Abruzzo: una panoramica su contributi, agevolazioni, progetti e proteste

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, sono state pubblicate le ordinanze del presidente del Consiglio dei ministri n. 3778 e 3779 del 6 giugno 2009. Con questi testi vengono stabilite le procedure da seguire per ottenere i contributi stanziati dal governo per la ricostruzione degli immobili colpiti dal terremoto d’Abruzzo. A queste due ordinanze si aggiunge poi la 3780, che contiene disposizioni sugli adempimenti e le esenzioni fiscali nella zone colpite dal terremoto

DANNI DI LIEVE  ENTITÀ (3778)
In particolare, l’ordinanza 3778 [testo completo] contiene le procedure e il modulo per richiedere al comune il contributo massimo di 10.000 euro previsto per la riparazione dei danni di lieve entità in abitazioni classificate come agibili (abitazioni di tipo A, con danni non strutturali o danni agli impianti). Vengono inoltre concessi 2.500 euro per la riparazione delle parti comuni degli edifici.
Il contributo sarà erogato esclusivamente a queste condizioni:
– il contributo verrà concesso solo ai proprietari e ai titolari di diritti reale di godimento (diritto di superficie, enfiteusi, usufrutto, uso e abitazione);
– le unità immobiliari devono essere già adibite ad abitazione principale;
– sono finanziate solo riparazioni che possono concludersi entro un mese dall’inizio dei lavori;
– sono finanziate solo riparazioni che riguardano elementi non strutturali e impianti.

DANNI STRUTTURALI (3779)
L’ordinanza 3779 [testo completo] indica invece le procedure e il modulo per richiedere al comune il contributo necessario alla riparazione degli edifici inagibili (categorie B e C). In questi casi i contributi serviranno per  interventi strutturali, in grado di rendere agibili le abitazioni danneggiate.
– Il contributo coprirà integralmente le spese da sostenere per la riparazione degli immobili adibiti ad abitazione principale.
– Per immobili non adibiti ad abitazione principale (e per strutture a  uso non abitativo), si potrà richiedere fino all`80% delle spese previste, con un limite massimo di 80.000 euro. Quest’ultimo contributo sarà cumulabile con quello previsto per la riparazione della prima casa, solo se servirà a ripristinare “immobili adibiti all’esercizio dell’impresa o della professione”.

AGEVOLAZIONI FISCALI (3780)
Le agevolazioni fiscali sono invece previste dall’ordinanza 3780 [testo completo]. Per le persone fisiche che, alla data del 6 aprile 2009, avevano il domicilio fiscale nei comuni colpiti dal sisma, sono sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, dal 6 aprile al 30 novembre 2009.

PIANO “CASE”
Dal 9 giugno sono iniziati giorni anche i lavori per la realizzazione dei complessi residenziali previsti nel Piano Case (Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili). Il progetto prevede la costruzione di quartieri e appartamenti per circa 13.000 cittadini rimasti senza un’abitazione a seguito del terremoto: ovviamente le nuove abitazioni poggeranno su piattaforme antisismiche. A Cese di Preturo e Bazzano, sono già entrate nei primi cantieri due società (la CoGeFer di Roma e la Prs Produzione e servizi di Avezzano) e i lavori sono iniziati in modo ufficiale.

NUOVE ABITAZIONI: LE AGGIUDICAZIONI

Prosegue intanto il lavoro della commissione che aggiudica i lotti per la realizzazione delle nuove case: secondo il governo, la consegna dovrebbe avvenire dal 15 settembre fino a fine novembre. Sono rimaste in gara 42 delle 58 imprese che hanno risposto al bando europeo lanciato dalla Protezione civile nazionale, entro lo scorso 3 giugno. Ora sono al vaglio le offerte tecniche e quelle economiche. Seguiranno poi l’aggiudicazione provvisoria e, dopo la graduatoria, l’aggiudicazione definitiva.

GLI ABRUZZESI PROTESTANO
La Camera è pronta per approvare il “decreto salva-Abruzzo” ma gli sfollati non sembrano gradire troppo le novità provenienti da Montecitorio e nemmeno le ordinanze già emanate da Palazzo Chigi. Questa mattina (16 giugno) migliaia di cittadini abruzzesi hanno protestato davanti alla Camera,  proprio mentre riprendeva la discussione del decreto legge sulle zone colpite dal sisma. Tra i manifestanti figuravano anche diversi amminstratori locali, compresi il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente e il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane.
Sindaci e amministratori locali chiedono soprattutto il decentramento delle misure per rendere la macchina degli aiuti più snella ed efficace. I manifestanti chiedono anche che la ricostruzione degli edifici abitativi, commerciali e culturali colpiti dal terremoto sia finanziata al 100%.

Fonti:
Ance, Protezione civile, Adnkronos

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