Accatastamento fabbricati rurali, cosa suggerire ai clienti?

Fino all’ultimo si era sperato nell’inserimento della proroga per l’accatastamento fabbricati rurali a luglio 2013 nel DDL sulla delega fiscale; successivamente al rinvio del testo in Commissione Finanze, l’emendamento Izzo era stato inserito nel decreto sui costi della politica.

 

Ma, all’ultimo momento, l’emendamento è scomparso, essendo stato precluso dal testo approvato per incompatibilità con altri emendamenti già votati ed approvati (leggi su Ediltecnico.it Proroga accatastamento fabbricati rurali, il giallo dell’emendamento scomparso).

 

E allora, preso atto della mancata proroga (ma sempre con la speranza che l’emendamento possa trovare casa nel Decreto Milleproroghe di fine anno, cosa succederà per le pratiche di accatastamento che saranno presentate in queste ore e fino ai prossimi 90 giorni?

 

E cosa suggerire ai clienti degli studi tecnici dei Geometri, che si sono rivolti per la migrazione dei propri immobili rurali dal catasto terreno a quello civile urbano?

 

Per le pratiche di accatastamento fabbricati rurali che saranno perfezionate da qui ai prossimi 3 mesi, la sanzione applicata per il ritardo sarà, per fortuna, ridotta e ammonterà a 104 euro.

 

E per l’IMU? Come sottolinea in una recente circolare il CNG, il Decreto Salva Italia consente il pagamento dell’imposta municipale sugli immobili anche sulla base di una rendita presunta o provvisoria di unità similare già iscritta in Catasto.

 

È dunque in ragione di questo elemento che il Collegio nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati consiglia fino al 17 dicembre 2012 (scadenza del saldo IMU) di indicare ai proprietari di fabbricati rurali una rendita presunta, calcolata per l’effettiva consistenza dell’immobile, con la quale gli stessi proprietari, potranno pagare l’IMU entro i termini di legge.

 

Non si scappa, invece, dal pagamento della sanzione (ancorché ridotta) dovuta al ritardo della presentazione della domanda di accatastamento fabbricati rurali, evitabile o modificabile solo in un caso: l’inserimento della proroga contenuta nell’emendamento Izzo (o in un nuovo emendamento) in qualche altro dispositivo legislativo di fine anno.

 

Staremo a vedere!

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