Accesso alla professione di Geometra: il MIUR conferma la validità dei nuovi diplomi CAT

Accesso alla professione di geometra

Si smonta definitivamente il Diplomagate, secondo cui i ragazzi in possesso del nuovo diploma di istruzione tecnica CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) avrebbero dovuto ottenere una laurea almeno triennale per accedere agli esami di stato per l’abilitazione alla professione di Geometra.

A sancirlo definitivamente è lo stesso MIUR che in un parere espresso di chiarimento ha sgomberato il campo da un’errata interpretazione di una sua stessa circolare da parte di alcuni organi di stampa. Comprensibile, quindi, la soddisfazione della categoria che si esprime per mezzo di una dichiarazione del presidente del CNGeGL, Maurizio Savoncelli.

“È con nostra grande soddisfazione che rendiamo noto il parere dell’Ufficio Legislativo del MIUR in ordine alla validità/efficacia dei nuovi diplomi, fra i quali, il titolo di istruzione tecnica CAT, ai fini dell’accesso agli esami di abilitazione all’esercizio delle specifiche professioni”, dice infatti Savoncelli, commentando il testo del parere pubblicato sul sito del Consiglio nazionale dei Geometri e Geometri laureati.

In sostanza, gli esperti del MIUR, pur ammettendo che esistono due opposte interpretazioni sull’accesso dei diplomati tecnici post riforma Gelmini agli esami di abilitazione all’esercizio della professione di Geometra (ma il discorso vale anche per i Periti industriali e gli Agrotecnici), afferma di ritenere valida quella secondo la quale i diplomati degli Istituti CAT potranno partecipare agli esami di Stato per l’accesso alla professione di Geometra secondo le disposizioni normative attualmente vigenti. Esattamente come avviene per chi possiede un diploma rilasciato dai vecchi istituti tecnici per geometra (ITG).

Questa interpretazione, si legge nel parere del MIUR, deriva dall’analisi del combinato disposto dell’art. 6, comma 4 del DPR 87 del 2010 e dell’art. 8, comma 1 del DPR 88 del 2010. La ratio è quella di considerare perfettamente equipollenti, ai fini dell’accesso al tirocinio abilitante e al successivo esame di stato per l’accesso alla professione i “vecchi” diplomi ITG e i “nuovi” diplomi CAT.

Finalmente, conclude  Savoncelli, ora possiamo preoccuparci solo delle migliaia di ragazzi che ambiscono a completare il percorso di formazione e all’accesso all’esame di abilitazione per la professione.

Il parere del MIUR conclude che “ciò posto” sarebbe necessaria una riflessione sui requisiti generali di accesso alle professioni tecniche e specifica sul titolo di studio della laurea (almeno triennale) specifica in relazione al tipo di abilitazione professionale di riferimento, quale titolo necessario per l’esercizio delle professioni.

 

 

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