Agevolazione sulla prima casa: vale anche per chi ha già un piccolo alloggio

L’agevolazione sulla prima casa può essere ottenuta anche da chi è già proprietario di un altro alloggio di modeste dimensioni, nello stesso comune. È quanto stabilito dalla Cassazione con sentenza n. 100 dell’8 gennaio 2010.

LA SENTENZA
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una contribuente che chiedeva di essere rimborsata dell’imposta di registro pagata senza agevolazioni per via di un altro piccolissimo immobile di cui la donna era proprietaria: si trattava di un immobile di appena 22,69 metri quadrati. Dopo il silenzio-rifiuto dell’amministrazione finanziaria la contribuente aveva presentato ricorso alla commissione tributaria provinciale che, però, non le aveva dato ragione. Prima della sentenza della Cassazione, la bocciatura era stata confermata anche dalla commissione regionale del Lazio.

UN’INTERPRETAZIONE INNOVATIVA
La sentenza della Cassazione rappresenta un’importante evoluzione nell’interpretazione della normativa sull’agevolazione per l’acquisto della prima casa. Finora, infatti, si era sempre sostenuto che la titolarità di un’altra abitazione nel medesimo comune impediva, nel caso di un nuovo acquisto, l’ottenimento dell’agevolazione “prima casa” senza entrare nel merito della “idoneità” dell’immobile già posseduto con le caratteristiche di abitazione.
La Cassazione ha invece ricordato una disposizione del d.P.R. 131/1986, relativo ai benefici per l’acquisto della prima casa. Nel decreto si precisa, infatti, che l’aliquota ridotta può essere applicata “anche all’ipotesi di disponibilità di un alloggio che non sia concretamente idoneo, per dimensioni e caratteristiche complessive, a sopperire ai bisogni abitativi”.

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