Aggiornamento catasto terreni, come rappresentare portici e tettoie

L’ufficio di Bologna dell’Agenzia del Territorio è recentemente intervenuta presso i collegi professionali provinciali per segnalare come, in occasione di alcune verifiche effettuate sugli atti di aggiornamento del catasto terreni, si siano riscontrate delle inesattezze nelle modalità di rappresentazione su mappa di portici e tettoie.

 

L’occasione è buona per fornire a tutti i nostri lettori alcune istruzioni tratte dalla circolare 15 giugno 2010 dell’Agenzia del Territorio e tuttora valide relative alla rappresentazione in mappa dei fabbricati e, in particolare, dei portici e delle tettoie.

 

Rappresentazione in mappa dei portici
Nel caso di un portico non sovrastato da area edificata e/o terrapieno sottostante, la rappresentazione grafica in mappa da adottare sarà una linea esterna tratteggiata e non campita (esempio A della circolare 15 giugno 2010).

 

Se, invece, ci troviamo di fronte a un portico sovrastato da area edificata e/o con seminterrato sottostante, la rappresentazione grafica da utilizzare sarà una linea continua su tutto il perimetro. La superficie del portico sarà indicata con linea tratteggiata all’interno (esempio B della circolare 15 giugno 2010).

 

Rappresentazione in mappa di tettoie
Le tettoie pensili aderenti ad un fabbricato: sono rappresentate con linea tratteggiata, senza campitura, che ne individui la proiezione sul piano orizzontale; la medesima simbologia si adotterà per i balconi sorretti da pilastri o incassati e per le pensiline sorrette da uno o più pilastri con la maggior consistenza a sbalzo corrie distributori di benzina, ecc. (esempio C circolare 15 giugno 2010).

 

Per le tettoie sostenute lateralmente o anteriormente da muri o da pilastri, la rappresentazione grafica sarà a linea intera e, qualora aderenti ad un fabbricato, ricompresa all’interno del perimetro dello stesso (esempio D circolare 15 giugno 2010);

 

Infine, cornicioni, sporti di tetti, balconi a sbalzo, non si considerano porzioni di fabbricato sovrastanti area inedificata e quindi non si rappresentano in mappa (esempio E circolare 15 giugno 2010).

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