Aggiornamento intestazioni catastali in DOCFA, le modalità da seguire

In base a quanto disposto dall’art. 19 del DL 78/2010 e successivamente convertito con la legge 122/2010, a partire dal 1° gennaio 2011 è stata attivata l’Anagrafe Immobiliare Integrata, che attesta, ai fini fiscali, lo stato di integrazione delle banche dati disponibili presso l’Agenzia del Territorio (ora accorpata alle Entrate) per ciascun immobile, individuandone il soggetto titolare di diritti reali.

 

Per le finalità sottese all’attivazione dell’Anagrafe Immobiliare Integrata, con la circolare n. 1/2009 dell’Agenzia del Territorio, sono state date particolari disposizioni riguardo la prima iscrizione degli immobili al Catasto Edilizio Urbano, ora integrate ed estese a tutti gli Uffici provinciali – Territorio.

 

In particolare l’art. 4 del provvedimento dell’Agenzia del Territorio 1° ottobre 2009 ha introdotto, a partire dal 1° giugno 2010, l’obbligo della predisposizione degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni con la procedura Pregeo 10.

 

Il nuovo software prevede che alla presentazione del tipo mappale, fatti salvi dei casi residuali, la particella su cui è stato edificato l’immobile sia, di norma, automaticamente trasferita alla partita speciale 1 “Area di enti urbani e promiscui”, mentre l’immobile oggetto di rilievo viene da subito iscritto al Catasto Edilizio Urbano con il medesimo identificativo attribuito nella mappa e censito nella categoria fittizia F/6 “fabbricato in attesa di dichiarazione”.

 

Continua nel documento Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circolare n. 1/2009) e controlli sulle titolarità a cura dell’Area Servizi Catastali dell’Agenzia delle Entrate (30 maggio 2013).

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