Albo unico: si riaccende il dibattito

Si sta riaccendendo il dibattito sull’albo unico delle cosiddette “professioni tecniche”. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente dei geometri Fausto Savoldi e il presidente della Cassa di previdenza Fausto Amadas – in rappresentanza anche di periti industriali e periti agrari – hanno incontrato il ministro della giustizia Angelino Alfano e la senatrice Simona Vicari.

Nell’occasione, i due rappresentanti dei geometri hanno discusso dell’istituzione del nuovo albo dei tecnici per l’ingegneria: un albo che dovrebbe accogliere in una casa comune i laureati triennali di formazione tecnica, nonché gli iscritti agli albi dei geometri, periti industriali e periti agrari. Accanto all’albo verrebbero unificate anche le rispettive casse, che già oggi tutelano di oltre 180.000 mila professionisti.
Savoldi e Amadas hanno informato il guardasigilli della volontà comune delle tre professioni tecniche. La proposta sembrerebbe aver incontrato il favore del ministro Alfano che ha invitato i presidenti delle tre categorie professionali a formulare un’ipotesi di legge delega per il progetto di riforma.

L’opposizione degli ingegneri
Già da tempo è stata avanzata una proposta di legge di iniziativa popolare, mentre nel luglio scorso è approdata in parlamento un’analoga proposta di legge-delega dell’onorevole Luigi Vitali (Pdl). Nel testo proposto da Vitali, si prevede l’inclusione di geometri, periti industriali e agrari nell’ordine dei tecnici laureati per l’ingegneria. In un unico albo verrebbero quindi comprese le tre storiche professioni tecniche e gli ingegneri dotati di sola laurea triennale. La soluzione – simile a quella avanzata in passato dall’onorevole di opposto schieramento Pierluigi Mantini (Pd) – ha però già suscitato fortissime resistenze nel mondo degli ingegneri.

Il testo completo della proposta di Vitali
(dal sito www.ingegnereiunior.it)

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