Alzata l’età pensionabile: geometri al lavoro fino a 67 anni

Per i geometri italiani l’età di accesso alla pensione di vecchiaia verrà gradualmente innalzata: dai 65 anni attuali a 67 anni. I cambiamenti inizieranno già con l’anno nuovo: i geometri giunti ai 65 anni dovranno aspettare sei mesi di più per entrare in pensione. Poi, a scaglioni, i tempi di attesa si allungheranno: all’inizio del 2013 si accederà alla pensione di vecchiaia 67 anni.

Il provvedimento è stato adottato dalla Cassa geometri durante l’ultima riunione del Comitato dei delegati. La Cassa giustifica la decisione con l’aumento dell’aspettativa di vita in Italia e con la necessità di allinearsi alle iniziative europee. Tra le ragioni rientra anche il continuo monitoraggio richiesto dagli organismi di controllo a tutte le casse privatizzate. Più volte la Corte dei conti ha richiamato la stessa Cassa a una maggiore attenzione per la sostenibilità previdenziale a lungo termine. Solo qualche settimana fa, valutando i bilanci del 2008, la Corte aveva raccomandato “un assiduo e attento monitoraggio della gestione” [articolo del 28 novembre 2009].

I CAMBIAMENTI GIÀ DAL 1° GENNAIO
L’innalzamento dell’età avverrà per scaglioni di sei mesi ogni anno: dal 1° gennaio 2010 sarà necessaria un’età di 65 anni e 6 mesi per accedere alla pensione di vecchiaia, e così via sino a raggiungere i 67 anni a partire dal 1° gennaio 2013. Per chi si ritirerà dal lavoro a questa età, la pensione di vecchiaia verrà ancora calcolata con il vecchio sistema retributivo, decisamente più favorevole per il contribuente.
Chi ha i contribuiti minimi previsti dalla legge potrà sempre entrare in pensione a 65 anni. In questi casi però, la pensione verrà calcolata con il nuovo sistema contributivo.

DAL 2011, VIA AL “SECONDO PILASTRO”
Secondo quanto stabilito dal Comitato dei delegati, a partire dal 2011 la Cassa si impegnerà anche ad attivare la previdenza integrativa, il cosiddetto “secondo pilastro”. In questo modo si cercherà di garantire un trattamento previdenziale adeguato anche agli iscritti più giovani, penalizzati dalla riforma pensionistica degli scorsi anni.

Fonte Collegio geometri di Bologna

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