Andamento dei valori dei terreni agricoli 2015

Andamento dei valori dei terreni agricoli 2015

La crisi economica degli ultimi anni che ha eroso, in molti casi anche fino al 30% ( e in situazioni  singolari anche più)  il valore immobiliare delle costruzioni civili, fortunatamente non ha provocato pari e rilevanti effetti devastanti  nel mondo dei beni rurali

Il  mercato immobiliare dei terreni agricoli  è  ridotto per offerte sul mercato ed è anche molto poco dinamico. Questo è forse il motivo principale per cui i valori dei terreni agricoli,  dal 2008 ad oggi, hanno sostanzialmente e mediamente mantenuto il valore di partenza. Non mancano  comunque nicchie, principalmente  di colture pregiate dove si è visto anche qualche modestissimo aumento o casi dove l’assoluta carenza della domanda di terreni agrari può aver causato lievi flessioni dei prezzi di cessione dei terreni (parliamo però in entrambi i casi di non più di  qualche punto percentuale).

Confermano tale tendenza le risultanze delle analisi dell’Osservatorio  dei valori dei terreni agricoli gestito dalla Exeo S.r.l.

Prima di procedere all’analisi occorre chiarire preliminarmente la natura dei valori rilevati nell’Osservatorio, che  sono riferiti all’ordinarietà dei fondi agricoli nei vari contesti locali e che  rappresentano, perciò, valori agricoli minimi e massimi ordinari, significando che possono essere presenti fondi singolari il cui valore può discostarsi da quelli rilevati.

Per terreno agricolo si intende un’area destinata ad attività agricola e non suscettibile di edificazione, se non per costruzioni strumentali all’esercizio dell’attività stessa, di tipo abitativo o non abitativo,  in base alle previsioni dello strumento urbanistico vigente.  Il valore  rilevato prescinde da fattori che eccedano il puro merito agricolo (non si terrà conto ad esempio di prospettive di futura edificabilità per la vicinanza a centri abitati  ovvero di ubicazioni in zone di esposizione panoramica su  rilevanti paesaggi naturalistici,  cosicché come di ogni altro fattore che non incida sulla redditività agricola). I valori sono al netto dell’incidenza di eventuali costruzioni rurali presenti ed attengono al mero merito agricolo dei terreni.

Per i terreni con piantagioni arboree i valori tengono conto anche del soprassuolo (ad eccezione dei vivai e colture floreali ed ornamentali), che come è noto è in stretta correlazione tra età delle piante e durata del ciclo di estirpazione (o taglio per i boschi). Va ancora preliminarmente  precisato che l’utilizzo delle quotazioni, non può che condurre ad indicazioni di valori agricoli di massima, anche se sono presenti specifiche tecniche per modulare il valore nell’ambito dell’intervallo minimo massimo. Solo la stima effettuata da un tecnico professionista, in quanto esperto del settore, redatta dopo un’accurata ispezione al fondo ed ai caratteri locali della zona in cui è posto, costituisce la consulenza idonea a rappresentare e a descrivere in maniera esaustiva e con piena efficacia il bene e di motivare il valore da attribuire.

di Antonio Iovine

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