Andria, geometri sul piede di guerra

I geometri di Andria scendono sul piede di guerra contro l’ufficio tecnico del comune pugliese. Riuniti in assemblea, i professionisti andriesi hanno chiesto un confronto con la pubblica amministrazione in tema di pianificazione, regolamentazione e operatività urbanistica. I geometri non escludono nemmeno il ricorso a una class action contro l’ufficio tecnico comunale.

“I geometri liberi professionisti di Andria, si sono riuniti in pubblica assemblea il giorno 27 giugno 2009 per dibattere e deliberare in ordine alla attuale situazione socio-economica del settore e della condizione dei rapporti dei professionisti con l’U.T.C.
Il dibattito è stato approfondito e proficuo ed ha affrontato tutti i problemi più attuali, a cominciare dalla crisi economica, che attanaglia ancora il settore e che se ne ignora la possibile ed auspicata conclusione.
È stato osservato che, come se non bastasse, ad essa si somma la grave condizione in cui versano i rapporti con il locale U.T.C.
Ed è proprio su questi che si sono soffermati parecchi degli intervenuti, denunciando gravi disfunzioni e proponendo anche possibili rimedi.

I PROBLEMI
Le carenze sottolineate riguardano prevalentemente:
1. il mancato rispetto della legge n. 241/90, come modificata ed integrata dalla legge n. 15/05, intesa non tanto come diritti e doveri dell’Ufficio, quanto come esercizio del diritto – e dovere – del cittadino utente;
2. applicazione poco chiara della normativa. Si usano, infatti, le allocuzioni: per prassi o per consuetudine o addirittura facendo un processo alle intenzioni. Il tutto, però, senza mai metterlo per iscritto;
3. tempi assolutamente lunghi nel rilascio dei pareri edilizi. Contro le previsioni di legge che prevedono un tempo massimo di 75 giorni;
4. analoga censura è stata tracciata in materia di rilascio delle certificazioni;
5. l’impossibilità a usufruire di appuntamenti fuori dai limitatissimi giorni di ricevimento, onde prevenire intralci al normale svolgimento dell’attività dell’Ufficio nei colloqui con i Tecnici e l’utente in genere;
6. l’incredibile impossibilità di consultare le cartografie varie in possesso dell’U.T.C. al fine di risparmiare lavoro al medesimo e poter verificare subito la presenza o no di vincoli. Conoscenza che non può rimanere monopolio dell’Ufficio e di qualche addentrato.

Molte le valutazioni espresse per dare una spiegazione a questa intollerabile situazione. Le più disparate ed a volte ingenerose quanto segno di disperazione e di stanchezza a subire.

È stata anche sottolineata l’incredibile assenza della Politica nel settore, ormai abbandonato a se stesso ed affidato unicamente al grado di buon senso dei componenti l’U.T.C. di cui non tutti fanno buona professione.

Si è detta anche che probabilmente manca una precisa idea dell’importante ruolo dell’edilizia in una città come Andria sia per i diretti interessati e sia per il multiforme indotto. Si pensi a tutto il mondo degli artigiani che ruotano attorno al settore. Non per ultimo si è osservato il grande serbatoio di tributi a favore del Comune che rappresenta l’edilizia.
Non sono mancati anche rilievi alla mancata applicazione della l.r. (n. 33/2008) sul recupero dei sottotetti, dei locali seminterrati, ecc.

Alla luce di quanto rilevato i lavori si sono conclusi approvando ad unanimità di voti dei presenti un documento col quale la categoria si impegna a:
1. strutturare un nucleo operativo di colleghi che predisponga tutti gli strumenti ed assistenza tecnico-legale da offrire ai colleghi che ne faranno richiesta, per ottenere la continua e stringente messa in mora dell’U.T.C. sul rispetto dei tempi, senza escludere il ricorso all’istituto della c.d “class action” per pretendere il riconoscimento dei danni per la lunghezza del procedimento.
2. promuovere un incontro con lo stesso U.T.C. onde convenire con i responsabili un più corretto rapporto e rispetto dei tempi, della legge e del diritto dei cittadini in maniera uguale per tutti e nella consapevolezza di esercitare un servizio pubblico.
3. formulare alla P. A. ed a tutti i Gruppi Consiliari la richiesta di promuovere un pubblico incontro durante il quale dibattere sullo stato della pianificazione, regolamentazione ed operatività nell’urbanistica e nell’edilizia ad Andria”.

Fonte:
Bat24Ore, testata di informazione locale

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