Annullamento parziale del permesso di costruire: è possibile?

È possibile la situazione in cui un permesso di costruire viene annullato parzialmente? Lo abbiamo chiesto a Mario Petrulli e Antonella Mafrica, curatori della rubrica dei Quesiti risolti della rivista L’Ufficio Tecnico.

 

L’orientamento della giurisprudenza è negativo, scrivono Petrulli e Mafrica, come ricordato dal TAR Lazio, sez. II-bis Roma, nella sentenza n. 3065 del 30 marzo 2012, “L’annullamento del provvedimento autorizzatorio edilizio non può che essere totale, posto che non è configurabile, in sede di autotutela, un annullamento parziale delle concessioni edilizie, trattandosi di provvedimenti non frazionabili, tenuto conto che l’annullamento d’ufficio esclude qualsiasi valutazione di carattere discrezionale sulle possibilità tecniche di modificazione del progetto di costruzione. Infatti in sede di autotutela, l’Amministrazione non ha la possibilità di disporre l’annullamento parziale di un permesso di costruire volto alla realizzazione di un complesso immobiliare comprendente più corpi di fabbrica diversi e funzionalmente collegati, non avendo alcun potere di rielaborare il progetto, trattandosi di valutazioni e di scelte rimesse in via esclusiva all’autonomia privata” (in tal senso anche Cfr. anche Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 2960 del 22 maggio 2006, secondo cui “Non si vede, dunque, in qual modo l’Autorità amministrativa avrebbe potuto arrogarsi il potere di procedere ad una vera e propria rielaborazione del progetto, espungendo alcune previsioni progettuali di propria iniziativa, trattandosi di  valutazioni e di scelte di autonomia privata che non possono che restare attribuite in via esclusiva al soggetto interessato)”

 

In realtà, una limitata possibilità di annullamento parziale del permesso di costruire è ritenuta ammissibile “soltanto quando l’opera autorizzata sia scindibile in modo tale da poter essere oggetto di distinti progetti: la ragione di tale principio è la stessa per cui il comune può respingere o accogliere una domanda di concessione edilizia, ma non può modificare il progetto, non potendosi imporre al richiedente un’opera diversa dal progetto sul quale ha chiesto la concessione” (TAR Liguria, sez. I, sent. n. 423 del 23 marzo 2012; in tal senso anche Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 5495 dell’11 ottobre 2005).

 

La rubrica dei Quesiti risolti è pubblicata ogni mese sulla rivista L’Ufficio Tecnico e fornisce su casi reali la soluzione basata sulle più recenti e autorevoli pronunce giurisprudenziali. Per scoprire i contenuti della rivista e richiederne una copia gratuita, visita il sito dei periodici Maggioli Editore.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico