Appalti: cosa cambia con il terzo correttivo

La recente approvazione del terzo decreto correttivo del Codice degli appalti introduce importanti novità per i bandi di gara. Riportiamo gli aspetti più interessanti.

A partire dalle precisazioni fornite circa l’utilizzabilità dell’appalto integrato: fino all’entrata in vigore del regolamento attuativo, le disposizioni restano in vigore; per quanto riguarda l’offerta economica viene rimosso l’obbligo di differenziare il prezzo per il progetto definitivo, quello esecutivo e l’esecuzione dei lavori. Il ribasso quindi potrà essere unico e comprendere tutte le prestazioni indicate dal contratto.

Lavori in economia
Viene eliminato il limite di importo per i lavori di manutenzione. Questi potranno essere appaltati in economia fino a 200.000 euro e non più fino a 100.000.

Qualificazione
Viene accolta un’interpretazione che era già stata proposta dall’Autorità di Vigilanza (determinazione 20 dicembre 2001, n. 25). Si tratta del divieto di subappalto previsto per alcune categorie superspecializzate: in questi casi i nuovi bandi dovranno ammettere il subappalto nel limite massimo del 30% (e non del 15%). La categoria superspecializzata, quando scorporabile e di importo superiore al 15% dell’importo complessivo dell’appalto, sarà dunque assoggettata a una disciplina identica a quella prevista per la categoria prevalente.
Il corrispettivo spettante al subappaltatore, inoltre, dovrà essere versato direttamente dal committente indipendentemente da quanto disposto nel bando di gara.

Avvalimento
Per servizi e forniture il bando non può più limitare la qualificazione mediante avvalimento per ogni requisito a una sola impresa. L’impresa concorrente può utilizzare per ogni requisito più imprese ausiliarie sommando le loro capacità.
Per i lavori, la limitazione resta ma l’amministrazione può togliere il vincolo nel bando di gara. Viene inoltre eliminata anche la possibilità di ridurre l’avvalimento solo a determinati requisiti finanziari o tecnici.

Consorzi
Viene equiparata la disciplina dei consorzi stabili e di quelli tra cooperative. Entrambi possono partecipare a gara d’appalto dichiarando per quale impresa consorziata concorrono; tutte le altre imprese consorziate potranno partecipare alla stessa gara anche in concorrenza con il proprio consorzio. Questo privilegio è però escluso nelle gare d’appalto che prevedono l’esclusione automatica delle offerte anomale. In questo caso la partecipazione del consorzio esclude quella delle imprese consorziate.

Anomalia
Per appalti di importo rilevante e di interesse transfrontaliero, la giurisprudenza comunitaria si è opposta all’esclusione automatica delle offerte anomale. Il terzo correttivo interviene anche su questo fronte: l’esclusione automatica è ammessa per lavori sotto il milione di euro e per servizi e forniture sotto i 100.000 euro; viene inoltre innalzato da cinque a dieci il numero minimo delle imprese che devono partecipare alla gara per l’applicazione della esclusione automatica.

Fonte:
Ance

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