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Sicurezza in Cantiere. L'Impianto Elettrico

Sicurezza in Cantiere. L'Impianto Elettrico

Il numero di infortuni sul lavoro in Italia è ancora troppo alto ed i cantieri edili hanno una elevata percentuale di infortuni elettrici. In un cantiere ogni attività comporta a dei rischi, più o meno gravi, dato che è un luogo di lavoro molto particolare: le caratteristiche dell'impianto elettrico devono tenere conto del maggiore rischio elettrico, sia perché soggetto a continue movimentazioni e variazioni, sia per la presenza di personale vario, anche non addestrato dal punto di vista elettrico. L'impianto elettrico di cantiere deve essere realizzato scegliendo preventivamente i sistemi di sicurezza da adottare e da sottoporre a verifica prima della messa in esercizio.

 

Per la realizzazione di un impianto elettrico di cantiere non è necessaria la predisposizione di un progetto, ma al fine di rispettare tutte le norme, secondo le vigenti norme di buona tecnica, deve essere eseguita correttamente la verifica iniziale in occasione della messa in servizio, con il rilascio dell'installatore della relativa “dichiarazione di conformità”. Inoltre, prima dell’avvio ai lavori deve essere realizzata un'analisi tecnica preventiva sulla situazione dell’area del cantiere, per verificare se esistano attraversamenti di linee elettriche aeree o di cavi sotterranei che possano costituire pericolo. Se del caso, devono essere presi immediati contatti con l’Ente esercente la rete al fine di individuare e applicare le misure di sicurezza necessarie.

 

L’impianto elettrico di cantiere consta essenzialmente delle masse metalliche infisse o inglobate nel terreno, dei captatori e degli scaricatori dell'impianto di protezione, dei conduttori di terra, di equipotenzialità e di protezione, aventi al funzione di connettere elettricamente le carcasse metalliche degli utilizzatori elettrici con l'impianto di messa a terra e dei collegamenti elettrici (condutture o cavi) dal punto di consegna dell'Azienda Elettrica distributrice fino al quadro elettrico generale e da questo ai sottoquadri di settore, dove sono presenti gli interruttori magneto-termici e differenziali. La generalità dei componenti dell’impianto elettrico di cantiere deve possedere un grado di protezione minimo IP44, ma, nel caso all’interno del cantiere si preveda che l’impianto sia soggetto a getti d’acqua, il grado di protezione va adeguatamente aumentato almeno a IP55 oppure a IP67 nei casi di immersione in liquidi.

 

Le linee elettriche fisse aeree, qualora queste intralcino la circolazione, devono essere opportunamente protette contro il danneggiamento meccanico, ma anche quelle interrate devono essere opportunamente protette e segnalate contro i danneggiamenti meccanici. Anche la realizzazione dell’impianto di illuminazione, e in particolare dell'illuminazione di sicurezza, deve essere eseguita tenendo ben presente le specifiche richieste dal piano di sicurezza.

 

Per la sicurezza dei lavoratori in un cantiere è bene predisporre un comando di emergenza capace di interrompere in modo istantaneo l’alimentazione dell’intero impianto in caso di pericolo improvviso, costituito da un pulsante a fungo di colore rosso posto sul quadro generale, facilmente accessibile e raggiungibile a tutte le maestranze coinvolte nel cantiere.

 

Impianto di terra
L’impianto di terra è finalizzato al collegamento alla stessa terra di tutte le parti metalliche conduttrici e accessibili dell’impianto elettrico e consiste nel collegare direttamente al terreno le parti metalliche interessate. I circuiti dell’impianto elettrico installato nei cantieri edili vanno protetti contro i contatti indiretti mediante interruttori differenziali possedenti caratteristica d’intervento IΔN ≤ 30mA e deve essere verificato che la capacità dispersiva dell’impianto di messa a terra non sia maggiore di 833 Ω (più questo valore è basso, maggiore è la sicurezza dell’impianto elettrico).

 

Il cantiere è alimentato normalmente da un punto di fornitura provvisorio alimentato secondo varie modalità: da una rete di alimentazione a bassa tensione o in alta tensione, sia mediante autoproduzione con gruppi elettrogeni o, nei casi di piccoli cantieri, l’alimentazione può avvenire direttamente dall’impianto esistente. Il tipo di alimentazione determina il modo di collegamento a terra.

 

Nel caso vengano considerati elementi di captazione dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, tutte le strutture metalliche nel cantiere quali, baraccamenti, opere provvisionali, recipienti e gli apparecchi metallici di notevoli dimensioni (gru edile, silos, impianto di betonaggio, ecc..) e le strutture dei ponteggi metallici sono da collegare elettricamente all’impianto di messa a terra del cantiere.

 


L’impianto di terra deve essere progettato in modo da soddisfare le seguenti prescrizioni:
- avere sufficiente resistenza meccanica e resistenza alla corrosione;
- essere in grado di sopportare, da un punto di vista termico, le più elevati correnti di guasto prevedibili;
- evitare danni a componenti elettrici ed a beni;
- garantire la sicurezza delle persone contro le tensioni che si manifestano sugli impianti di terra per effetto delle correnti di guasto a terra.

 

Responsabilità
Le responsabilità dell'impianto elettrico, in relazione alla funzione ricoperta nell'ambito del cantiere, in linea di massima possono essere così individuate:
1. installatore – per la scelta e l'installazione dei quadri che devono essere opportunamente coordinati con le altre apparecchiature a monte e a valle, le condutture compresi i dispositivi di sezionamento e protezione;

2. costruttore dei quadri – per il rispetto delle caratteristiche e delle prove richieste dalle Norme CEI EN 60439 -1 e 60439-4 ;

3. montatori (es. imprese di noleggio e posa dei macchinari) e utilizzatori finali (capocantiere) – per i circuiti terminali di collegamento delle macchine ai rispettivi quadri;

4. datore di lavoro, capocantiere e responsabile della sicurezza – per le macchine fisse, e le apparecchiature portatili o trasportabili.

 

Da ricordare che i collegamenti elettrici alimentati dalle prese dei quadri elettrici terminali non sono considerati parte dell’impianto elettrico da sottoporre a verifica a cura del tecnico incaricato: della verifica dell’integrità delle spine e dei cavi derivati dalle prese dei quadri elettrici terminali sono responsabili i datori di lavoro delle diverse imprese esecutrici che vi allacciano le attrezzature di lavoro o gli utilizzatori elettrici.

 

Articolo di Andrea Cantini

 

Per approfondimenti:
http://www.ispesl.it/
http://www.comitatoparitetico.bz.it/download/196dexte2TYre.pdf
http://www.itaca.org/documenti/news/Guida%20impianti%20elettrici_cantieri_%20versione%2027-01-2010.pdf

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