Per la tua pubblicità su questo sito


Grid-parity entro il prossimo anno? L'Italia come frontiera del fotovoltaico

Grid-parity entro il prossimo anno? L'Italia  come frontiera del fotovoltaico

L’Italia potrebbe essere il primo grande mercato a sperimentare una notivà interessante in tema di fotovoltaico: già nei prossimi anni il prezzo dell’elettricità prodotta da fonte solare pareggerà quello dell’elettricità prelevata dalle rete.
Si chiama “grid parity” e sarà il passaggio, graduale, a una più massiccia diffusione del fotovoltaico. Potrebbe così nascere un mercato più maturo, non sussidiato ma competitivo, un mercato che dovrebbe risultare economicamente conveniente all’utente finale anche senza incentivi. E il vantaggio sarebbe particolarmente sensibile nel caso di impianti residenziali.

Si è parlato di questo tema ieri all’Italian PV Summit, appuntamento internazionale organizzato a Verona come antipasto della fiera Solarexpo & Greeenbuilding. La maggior parte dei relatori, provenienti dal mondo della grande industria fotovoltaica, ha messo in evidenza il ruolo di “laboratorio” che potrebbe spettare all’Italia per l’avvento della grid parity.

L’ITALIA COME FRONTIERA DELLA GRID PARITY?
Nella sessione di apertura del convegno, i dirigenti di Q-Cells, Suntech, Rec Solar, First Solar e United Solar Ovonic hanno delineato una possibile “roadmap” per raggiungere la grid parity: per arrivare all’obiettivo, serviranno un’ulteriore riduzione dei costi della tecnologia, miglioramenti dell’efficienza di celle e moduli e un tasso di crescita medio annuo del settore tra il 25 e il 30% per il prossimo decennio. Secondo Anton Miller, chef executive del colosso internazionale Q-Cells, queste condizioni potrebbero essere raggiunte in Italia già dal 2010, e con un costo dell’elettricità prelevata dalla rete per gli utenti privati piuttosto contenuto: 24 centesimi di euro/kWh. Sfruttando un ottimo livello di radiazione solare, il nostro paese brucerebbe così i tempi rispetto ad aree geografiche tecnologicamente più avanzate, come la California e il Giappone. Altri esperti hanno espresso posizioni diverse da Miller, ma hanno in ogni caso ipotizzato date di poco posteriori per il raggiungimento della grid parity: l’obiettivo potrebbe slittare solo di pochi anni, sino al 2012 o al 2013.
Nella visione ottimistica di Miller, l’industria italiana ha margini notevoli di riduzione dei costi tecnologici e il nostro paese potrebbe addirittura avere “in mano le sorti della grid parity mondiale”. Un solo, importantissimo, ostacolo frenerebbe la crescita del fotovoltaico in Italia, limitando l’afflusso di ingenti capitali finanziari. Non si tratta di un vincolo tecnico ma burocratico: la lunghezza delle procedure amministrative.

LA RIDUZIONE DEI COSTI
Tutte le aziende interpellate al summit veronese hanno presentato  scenari di riduzione dei costi molto significativi. Secondo Stephan Hansen, direttore generale dell’americana First Solar – seconda produttrice al mondo di celle nel 2008 –il costo dei moduli dell’azienda potranno passare da 1,29 dollari/Wp del 2007 a 0,65-0,70 dollari/Wp nel 2012.
Anche per il sistema fotovoltaico completo la riduzione dei costi prevista è notevole. Secondo un recente studio dell’Epia (l’Associazione europea delle industrie fotovoltaiche), già nel 2014-2015 per i grandi impianti si aggirerà intorno a 2.000 euro per kW (contro i 3.500 euro attuali).




UN APPELLO AL GOVERNO
Alcuni fattori che non dipendono dall’industria fotovoltaica determineranno la rapidità nel raggiungimento della grid parity. Uno di questi è il costo dell’energia convenzionale, strettamente correlato al prezzo del barile di petrolio.
Bisogna poi considerare la volontà politica di investire nel fotovoltaico. In Italia, secondo i relatori stranieri dell’Italian PV Summit, si dovranno modulare con attenzione le tariffe incentivanti in modo da non arrestare tutto il mercato prima della grid parity. È una sorta di appello fatto dagli operatori esteri al governo italiano affinché non si sprechi una grande occasione in grado di creare benefici economici e occupazionali. Alla classe politica le aziende chiedono esplicitamente di rivedere la tariffa con oculatezza, una volta che verrà raggiunta la quota 1.200 MW installati con il Conto energia, una scadenza prevista per la fine del 2010. Solo in questo modo si eviterà di destabilizzare un mercato altamente promettente, come è accaduto di recente in Spagna.

Articoli correlati:

Le tariffe incentivanti del Conto energia

"La Toscana non tradisce il fotovoltaico"

Ti potrebbe interessare anche



Commenta l'articolo per primo! c

Seguici anche via...

  • Rss Feed
  • Il Canale YouTube dei Progettisti

Registrati gratis al sito

 Visualizza altri eventiSegnala


 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia 500€ sulla tua RC Auto
Marca
assicurazioni on line
su Assicurazione.it
mutui.it Risparmia 15000€ sul tuo mutuo casa
Importo
Euro
mutui on line
su Mutui.it
prestiti.it Risparmia 2000€ sul tuo prestito
Importo
Euro
prestiti personali
su Prestiti.it
 
Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia

chiudi x

Iscriviti alla newsletter EdiltecnicOnline

Inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica e clicca su Iscriviti


Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati

NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.