Attestato di Prestazione Energetica: tutto sulle sanzioni

Recentemente il quotidiano online per professionisti tecnici Ediltecnico.it ha pubblicato un articolo dell’ing. Giovanna de Simone, autrice del manuale APE: Guida all’Attestato di Prestazione Energetica. Oggetto dell’approfondimento sono state le sanzioni a cui rischiano di incorrere i soggetti coinvolti: dal tecnico certificatore energetico al proprietario dell’immobile in vendita o in locazione, dal costruttore al titolare dell’agenzia immobiliare.

 

Ecco una sintesi dell’articolo di de Simone, al cui blog su Ediltecnico.it si rimanda per ulteriori informazioni.

 

Iniziamo con il tecnico certificatore energetico che, con le nuove disposizioni introdotte dal decreto legge 63/2013, rischia una multa fino a 4.200 euro in caso di rilascio di un attestato di prestazione energetica non conforme, cioè non rispettoso dei criteri e delle metodologie di calcolo previste dalla legge. Si entra, invece, nel campo penale in caso di formulazione di atti falsi o mendaci.

 

Anche il proprietario di immobili rischia severe sanzioni in caso di mancata allegazione dell’APE a un contratto di vendita o di locazione. Nel primo caso, la sanzione amministrativa può arrivare fino a 18.000 euro (minimo 3.000 euro); nel caso dell’affitto, invece, la multa è compresa da un minimo di 300 euro a un massimo di 1.800 euro.

 

Vale la pena ricordare che, tranne casi particolari, la mancata allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica per contratti di compravendita, affitto e trasferimento a titolo gratuito fa scattare la nullità del contratto.

 

Sempre il proprietario di un immobile che sottopone il fabbricato a una ristrutturazione su oltre il 25% della superficie e non fa redigere il documento, rischia una sanzione amministrativa molto severa: da 3.000 a 18.000 euro.

 

Il costruttore che in caso di nuova costruzione di un edificio (o di un’unità immobiliare) non provvede alla redazione dell’APE, è punito con una sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 18.000 euro.

 

Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci pubblicitari e commerciali devono riportare gli indici di prestazione energetica dell’involucro e globale dell’edificio e la corrispondente classe energetica.

 

In caso di violazione dell’obbligo di riportare tali parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione, il responsabile dell’annuncio è punito con una sanzione che può andare da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3.000 euro.

 

Fonte Ediltecnico.it

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