Autorizzazione paesaggistica semplificata, le opere edilizie ammissibili

Quali sono le opere edilizie e gli interventi che possono essere effettuati in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, chiedendo la più snella e semplice autorizzazione paesaggistica semplificata?

 

Dopo avere esaminato a livello generale il titolo concessorio semplificato, torniamo a chiedere aiuto all’arch. Mario Di Nicola, autore del volume Il Riordino della disciplina edilizia, dal quale sono tratte le informazioni contenute in questo post (leggi anche Autorizzazione paesaggistica semplificata, tutto ciò che c’è da sapere).

 

Gli interventi sul patrimonio edilizio, sottoposti a vincolo paesaggistico, che possono ottenere l’autorizzazione paesaggistica semplificata devono essere di lieve entità (anche se non è sempre così, come nel caso di adeguamento sismico degli edifici o di interventi per il risparmio energetico). Nel dettaglio, presentiamo un primo elenco di opere, alle quali ne aggiungeremo altre con post successivi, sempre su Geometri.cc.

 

1. Incremento di volume non superiore al 10 per cento della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiore a 100 mc. La presente voce non si applica nelle zone territoriali omogenee A di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, e ad esse assimilabili e agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice. Ogni successivo incremento sullo stesso immobile è sottoposto a procedura autorizzatoria ordinaria.

 

2. Interventi di demolizione e ricostruzione con il rispetto di volumetria e sagoma preesistenti. La presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice.

 

3. Interventi di demolizione senza ricostruzione o demolizione di superfetazioni. La presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

 

4. Interventi sui prospetti degli edifici esistenti, quali:
– aperture di porte e finestre o modifica delle aperture esistenti per dimensione e posizione;
– interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti;
– realizzazione o modifica di balconi o terrazze;
– inserimento o modifica di cornicioni, ringhiere, parapetti; chiusura di terrazze o di balconi già chiusi su tre lati mediante installazione di infissi;
– realizzazione, modifica o sostituzione di scale esterne.
La presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

 

5. Interventi sulle coperture degli edifici esistenti, quali:
– rifacimento del manto del tetto e delle lattonerie con materiale diverso;
– modifiche indispensabili per l’installazione di impianti tecnologici;
– modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde;
– realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca di piccole dimensioni;
– inserimento di canne fumarie o comignoli;
– realizzazione o modifica di finestre a tetto e lucernari;
– realizzazione di abbaini o elementi consimili.
La presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

 

6. Modifiche che si rendono necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica ovvero per il contenimento dei consumi energetici degli edifici.

 

7. Realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziali, collocate fuori terra ovvero parzialmente o totalmente interrate, con volume non superiore a 50 mc, compresi percorsi di accesso ed eventuali rampe. Ogni successivo intervento di realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziale allo stesso immobile è sottoposto a procedura autorizzatoria ordinaria.

 

8. Realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino e manufatti consimili aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq.

 

9. Realizzazione di manufatti accessori o volumi tecnici di piccole dimensioni (volume non superiore a 10 mc).

 

10. Interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche, anche comportanti modifica dei prospetti o delle pertinenze esterne degli edifici, ovvero realizzazione o modifica di volumi tecnici. Sono fatte salve le procedure semplificate ai sensi delle leggi speciali di settore. La presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

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