Autorizzazione paesaggistica semplificata, tutto ciò che c’è da sapere

Come i nostri lettori sanno, la realizzazione di interventi nelle aree sottoposte a tutela del paesaggio è subordinata alla preventiva acquisizione di specifica autorizzazione paesaggistica da parte delle autorità competenti al suo rilascio. Ma quando i lavori edilizi sono di lieve entità, si può ricorrere a un procedimento più snello: l’autorizzazione paesaggistica semplificata.

 

Ma chi richiede il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata cosa deve produrre all’autorità che la rilascia insieme all’istanza?

 

L’istanza per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata – ci spiega l’arch. Mario Di Nicola, autore del recente volume Il riordino della disciplina ediliziadeve essere corredata da una serie di documenti.

 

Nello specifico, si tratta della relazione paesaggistica semplificata redatta da un professionista abilitato, la descrizione dello stato attuale dell’area interessata all’intervento, l’attestazione di conformità del progetto, indicazione delle eventuali misure di inserimento paesaggistico previste e l’attestazione (sempre da parte di un professionista abilitato) della conformità del progetto alla disciplina urbanistico edilizia.

 

L’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata, entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza di domanda corredata dalla documentazione sopra riportata, effettua gli accertamenti e le valutazioni istruttorie e adotta, se ne ricorrono i presupposti, il provvedimento negativo di conclusione anticipata del provvedimento.

 

In ogni caso, il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata deve concludersi con un provvedimento espresso entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della domanda di rilascio. Una volta rilasciata, l’autorizzazione paesaggistica semplificata è immediatamente efficace ed è valida cinque anni.

 

Infine, ricorda Di Nicola, nel procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata non è obbligatorio il parere delle Commissioni locali per il paesaggio, salvo quanto sia diversamente previsto dalla legislazione regionale, fermo restando il rispetto del termine di sessanta giorni per la conclusione del relativo procedimento.

 

Le informazioni alla base di questo post sono tratte dal volume di Mario Di Nicola Il riordino della disciplina edilizia. In un prossimo intervento analizzeremo quali sono le opere edilizie soggette all’autorizzazione paesaggistica semplificata.

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