Professione
La protesta dei geometri di Rimini: penalizzati dalla burocrazia
Proseguono i contrasti tra ordini professionali e pubblica amministrazione. L’ultimo caso è quello dei geometri di Rimini, che insieme a ingegneri e architetti accusano le amministrazioni locali per gli oneri elevati e le lentezze burocratiche: fino a un anno per una certificazione di abitabilità, secondo il presidente del Collegio dei geometri Franco Leardini.
LA CONFERENZA STAMPA
Le accuse sono state presentate giovedì 3 dicembre in una conferenza stampa che ha visito anche la partecipazione del presidente locale dell'Ance, Ulisse Pesaresi, e quello della Consulta delle professioni, Marco Manfroni. I professionisti in particolare si lamentano per il basso numero di appalti pubblici di lavori edili nella provincia di Rimini, ultima nelle classifiche dell’Emilia-Romagna: solo 15 appalti da gennaio ad agosto, con un -8,7% nel numero degli occupati all’interno del settore edile. Critiche pesanti anche per l'Acer, accusata per la scelta di premiare le offerte al massimo ribasso. La concorrenza spietata sui prezzi avrebbe penalizzato fortemente le imprese locali: delle 52 aziende vincitrici di appalti, ben 22 hanno cessato la loro attività.
TROPPE RESTRIZIONI SUL PIANO CASA
L’Ance punta il dito anche contro gli oneri di urbanizzazione troppo elevati, facendo un esempio concreto: 216 euro al metro quadro per la monetizzazione in centro storico a Ferrara, addirittura 1.200 nel comune di Rimini per le aree di parcheggio. Dure anche le parole di Leardini, riportate dalla testata locale Newsrimini.it. Il leader dei geometri riminesi si mostra insoddisfatto per l’applicazione restrittiva del Piano casa, penalizzante per aziende e professionisti: “Si stimavano 50.000 pratiche, poi ridotte a 10.000. A quanto ne so, finora ne è stata presentata solo una.”
Per approfondimenti:
www.newsrimini.it
LA CONFERENZA STAMPA
Le accuse sono state presentate giovedì 3 dicembre in una conferenza stampa che ha visito anche la partecipazione del presidente locale dell'Ance, Ulisse Pesaresi, e quello della Consulta delle professioni, Marco Manfroni. I professionisti in particolare si lamentano per il basso numero di appalti pubblici di lavori edili nella provincia di Rimini, ultima nelle classifiche dell’Emilia-Romagna: solo 15 appalti da gennaio ad agosto, con un -8,7% nel numero degli occupati all’interno del settore edile. Critiche pesanti anche per l'Acer, accusata per la scelta di premiare le offerte al massimo ribasso. La concorrenza spietata sui prezzi avrebbe penalizzato fortemente le imprese locali: delle 52 aziende vincitrici di appalti, ben 22 hanno cessato la loro attività.
TROPPE RESTRIZIONI SUL PIANO CASA
L’Ance punta il dito anche contro gli oneri di urbanizzazione troppo elevati, facendo un esempio concreto: 216 euro al metro quadro per la monetizzazione in centro storico a Ferrara, addirittura 1.200 nel comune di Rimini per le aree di parcheggio. Dure anche le parole di Leardini, riportate dalla testata locale Newsrimini.it. Il leader dei geometri riminesi si mostra insoddisfatto per l’applicazione restrittiva del Piano casa, penalizzante per aziende e professionisti: “Si stimavano 50.000 pratiche, poi ridotte a 10.000. A quanto ne so, finora ne è stata presentata solo una.”
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