Boom di ristrutturazioni a dicembre

Secondo le richieste di agevolazione fiscale pervenute all’Agenzia delle entrate, il 2008 si chiude con uno scatto d’orgoglio finale per il settore delle ristrutturazioni edilizie: nel mese di dicembre le richieste di bonus fiscale sono aumentate del 18% rispetto al mese precedente, e del 19% rispetto alla fine del 2007.

Il 2008 si chiude con un risultato notevole, in controtendenza rispetto alla crisi economica: quasi 40.000 contribuenti hanno comunicato all’Agenzia delle entrate di aver iniziato lavori di restauro proprio in prossimità delle feste natalizie. L’intero anno, poi, totalizza 391.688 ristrutturazioni edilizie effettuate con il regime fiscale agevolato. Il dato, di poco inferiore al record del 2007 (-2,7%), è comunque la seconda migliore performance dal 1998 a oggi. La crisi quindi si fa sentire, se è vero che per la prima volta, dopo diversi anni, le richieste di agevolazione non aumentano. Tuttavia, il rallentamento è ancora, tutto sommato, lieve.
Le cause del rallentamento vanno cercate nella difficoltà di reperimento delle risorse economiche, ma anche nella proroga dell’agevolazione fiscale a tutto il 2010 e nella particolare situazione meteorologica. Il 2008, infatti, è stato l’anno più piovoso del decennio, a tutto svantaggio degli interventi di ristrutturazione.

IN CALABRIA NON SI RISTRUTTURA
Tutte le regioni hanno contribuito al risultato finale, secondo la tendenza che conferma in posizione di leadership la Lombardia. Dal 1998, anno in cui è stato introdotto il bonus fiscale, ben 755.834 contribuenti lombardi hanno fatto richiesta di detrazione: quasi il 21% del totale nazionale. Solo nel 2008, le ristrutturazioni lombarde hanno raggiunto quota 88.215, cioè il doppio di quelle registrate dieci anni prima.
Nella classifica, stilata dalla testata Fiscooggi, dopo la Lombardia seguono l’Emilia-Romagna e il Veneto, con il 15% e il 12% del dato italiano. Buoni i risultati di Piemonte, Toscana e Lazio (tra il 9 e il 6%) e di regioni più piccole, come la Liguria (circa il 5%), il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige (più del 4% del totale). In fondo alla classifica, sotto l’1% del dato nazionale, si collocano ovviamente le regioni meno abitate (Valle d’Aosta, Molise e Basilicata), ma anche la ben più popolosa Calabria.
La palma d’oro della provincia più interessata all’agevolazione fiscale spetta a Milano. Piazza d’onore per Bologna e terzo posto a Torino, mentre Roma scende al quarto. Quinta posizione invariata per Genova e un gradino più alto per Modena, Brescia e Bergamo, che fanno scivolare Venezia dal sesto al nono posto, davanti a Vicenza.

Fonte:
http://www.fiscooggi.it/

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