Casa, lavoro, fisco: le novità del d.l. 112/2008

Presentiamo alcune delle disposizioni più interessanti del d.l. 112/2008 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. Il d.l. è stato predisposto quale anticipo della manovra di finanza pubblica e contiene, tra l’altro, norme relative all’edilizia residenziale pubblica, alle infrastrutture e alla valorizzazione del patrimonio residenziale e immobiliare pubblico.

Piano casa
Viene approvato dal Cipe un piano nazionale di edilizia abitativa, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Il Piano è rivolto all’incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l’offerta di alloggi di edilizia residenziale, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati, destinati prioritariamente a prima casa per categorie sociali svantaggiate. Al riguardo, viene precisato che il Piano nazionale ha ad oggetto la realizzazione di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente o di costruzione di nuovi alloggi ed è articolato attraverso i seguenti interventi:
· costituzione di fondi immobiliari;
· incremento del patrimonio abitativo di edilizia sociale con le risorse derivanti dall’alienazione di alloggi di edilizia pubblica in favore degli occupanti muniti di titolo legittimo;
· promozione da parte di privati di interventi previsti dal Codice dei contratti pubblici (parte II, titolo III, capo III, concernente il promotore finanziario, la società  di progetto e la disciplina della locazione finanziaria per i lavori);
· agevolazioni, anche amministrative, in favore di cooperative edilizie costituite tra i soggetti destinatari degli interventi in esame;
· realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia sociale e nei sistemi metropolitani.

Installazione degli impianti all’interno degli edifici
Entro il 31 marzo 2009, dal Ministero dello sviluppo economico verranno emanati uno più decreti. Questi i punti salienti:
· disciplina delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici, con semplificazioni per i proprietari di abitazioni a uso privato e per le imprese;
· definizione di un reale sistema di verifiche;
· revisione della disciplina sanzionatoria.
Viene inoltre disposta l’abrogazione dell’obbligo di conservare la documentazione amministrativa e tecnica e il libretto di uso e manutenzione, nonché l’obbligo di consegnare la stessa documentazione in caso di trasferimento dell’immobile.

Sportello unico per le attività produttive
Con un regolamento adottato su proposta del ministro dello sviluppo verrà semplificata la disciplina del d.P.R. 447/1998. Questi i criteri delle modifiche:
· lo sportello unico costituisce l’unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative;
· le disposizioni si applicano sia per l’espletamento delle procedure sia per la realizzazione e la modifica di impianti produttivi di beni e servizi;
· l’attestazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa può essere affidata a soggetti privati accreditati (Agenzie per le imprese);
· i comuni possono esercitare le funzioni inerenti allo sportello unico anche avvalendosi del sistema camerale;
· l’attività di impresa può essere inviata immediatamente nei casi in cui sia sufficiente la presentazione della dichiarazione di inizio attività allo sportello unico;
· lo sportello unico, al momento della presentazione della dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti previsti per la realizzazione dell’intervento, rilascia una ricevuta che, in caso di Dia, costituisce titolo autorizzatorio;
· per i progetti di impianto produttivo eventualmente contrastanti con le previsioni degli strumenti urbanistici, è previsto un termine di trenta giorni per il rigetto o la formulazione di osservazioni ostative, ovvero per l’attivazione della conferenza di servizi per la conclusione certa del procedimento;
· in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, l’amministrazione procedente conclude in ogni caso il procedimento.

Libro unico del lavoro
Viene previsto che il datore di lavoro privato, ad eccezione di quello domestico, istituisca un il suddetto libro unico, compilato per ciascun mese entro il giorno 16 del mese successivo, in cui vengono iscritti tutti i prestatori di lavoro subordinato, i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, i lavoratori interinali e gli associati in partecipazione con i relativi dati anagrafici e lavorativi (tra cui, retribuzione base e altre dazioni in danaro o in natura, posizione assicurativa, ore di lavoro) e nei modi indicati dalla stessa norma di legge, pena l’irrogazione di una sanzioni pecuniarie amministrative.

Orario di lavoro
Viene rivista la disciplina di cui al d.lgs. 66/2003. È considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga per almeno tre ore lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno e vengono innalzate le sanzioni amministrative per la violazione delle disposizioni sulla durata massima dell’orario di lavoro, sui riposi settimanali e sulle ferie annuali. In assenza di accordi nazionali, la contrattazione aziendale può stabilire deroghe alle norme sull’orario di lavoro.

Fondi d’investimento immobiliare
Viene innalzata dal 12,5% al 20% l’aliquota relativa alla ritenuta (sia a titolo d’acconto che di imposta) per la tassazione sui redditi da capitale derivanti dalla partecipazione a qualsiasi tipo di fondo immobiliare.

Fondi comuni di investimento chiusi
Per tali fondi a ristretta base partecipativa (meno di 10 partecipanti) e in presenza di specifiche condizioni, viene prevista l’applicazione di un’imposta patrimoniale annuale, pari all’1% del valore netto del fondo stesso.

Studi di settore
Le disposizioni relative agli accertamenti basati sugli studi di settore si applicano a partire dagli accertamenti relativi al periodo d’imposta nel quale entrano in vigore gli studi di settore. A partire dall’anno 2009 gli studi di settore devono essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d’imposta nel quale entrano in vigore. Per l’anno 2008 il termine è fissato al 31 dicembre. Viene, inoltre, modificata la disciplina della comunicazione dei dati Iva.

Patrimonio immobiliare di regioni, province, comuni e altri enti locali
Ciascun ente individua beni immobili non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, che possano essere valorizzati o dismessi  e redige il Piano delle alienazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione. I beni rientranti nel Piano sono classificati come patrimonio disponibile e ne viene definita la destinazione urbanistica.  Agli enti è riconosciuta la facoltà di conferire i propri beni immobili a fondi comuni di investimento immobiliare.

Fonte: www.ance.it

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