Case prefabbricate sostenibili, una soluzione moderna e intelligente

Le case prefabbricate o modulari sono in piena espansione nel mercato della bioedilizia, rappresentando l’ultima frontiera del mercato immobiliare. Un settore dell’architettura sostenibile in forte crescita: edifici costruiti con materiali prefabbricati totalmente eco-compatibili e che ambiscono alla autosufficienza energetica.

L’immagine stereotipata di prefabbricato come costruzione precaria e di emergenza lascia il posto ad una realtà ben diversa: i prefabbricati moderni trovano interessanti spunti estetici di comfort e soprattutto di sostenibilità e di bilancio energetico, una evoluzione nelle forme e nei contenuti che punta alla serialità off-site sempre più attenta alle esigenze del consumatore. Esse non sono più sinonimo di instabilità e insicurezza, anzi: quelle di nuova generazione assicurano alte prestazioni, certezza di buoni materiali, qualità antisismiche, stabilità, durata nel tempo, risparmio e alto design.

Negli ultimi anni l’industria del prefabbricato si è sviluppata enormemente muovendo passi da gigante in materia di comfort, sostenibilità ambientale, nonché inquinamento, flessibilità e tecnologia, smentendo vecchi pregiudizi duri a morire. Le case prefabbricate riflettono ogni giorno di più un modello di architettura con caratteri, metodi di progettazione e realizzazione ben precisi, in grado di fornire realizzazioni dall’elevato standard qualitativo. Oggi è possibile scegliere tra una vasta gamma di prodotti, altamente personalizzabili e realizzabili in tempi record, che avvicinano ancora di più la produzione in serie di una consolidata catena produttiva al mondo del design.

Il principio di base di una casa prefabbricata è che le varie sezioni o moduli vengono realizzati in un ambiente di produzione controllato e trasportati in sito e quindi collegati e installati su di una fondazione. Le case prefabbricate possono essere: in muratura, in cemento armato o in legno. Queste strutture, oltre a garantire i criteri antisismici, proteggono dal rischio di incendio e assicurano l’isolamento termo-acustico, per un maggiore risparmio energetico e soprattutto per un maggiore comfort per gli abitanti. In genere poi si distingue tra: la “casa da finire” e la “casa all inclusive”, chiavi in mano. La prima è una costruzione ben definita che però non comprende le finiture (i sanitari, l’impianto di riscaldamento, le piastrelle e i pavimenti) di cui l’acquirente si deve occupare da solo in un secondo momento e secondo le proprie personali scelte. Con la formula chiavi in mano si intende una struttura definita completa di elementi di servizio e arredi.

Per poter avere la definizione di sostenibile è necessario fare riferimento a tipologie edili ad alta efficienza energetica e ambientale, capaci di ridurre drasticamente i costi di gestione ed apportare un significativo contributo alla tutela dell’ambiente. L’ecologia della casa prefabbricata ha a che fare con i materiali di costruzione e di rivestimento, con l’impiantistica a risparmio energetico, con la gestione separata delle acque potabili e di servizio, con la bassa manutenzione, con elettrodomestici e arredi che seguano i principi della bioarchitettura, con standard energetici certificati tipo “Casa Clima” e con sistemi solari per la produzione di energia elettrica e acqua calda che permettano anche una gestione più economica degli ambienti di vita.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, che è uno dei principali motivi per cui numerose persone si avvicinano al mondo del prefabbricato, una cosa è certa: visto il mercato immobiliare oggi, in particolare riferendoci quello italiano, una casa prefabbricata costa senz’altro meno di un immobile tradizionale. Il costo naturalmente varia attraverso tutta la vasta gamma di variabili e soluzioni, ma in ogni caso farà risparmiare in media il 10-15% (a volte si arriva anche al 35%) rispetto a una casa costruita con metodo tradizionale, grazie ai tempi di realizzazione notevolmente ridotti che permettono di ridurre i costi della manodopera.(senza contare il risparmio prolungato nel tempo sulle bollette, ridotte anche del 45%, grazie alle soluzioni relative al risparmio energetico che si possono attuare con la casa prefabbricata).

La durata delle case prefabbricate è normalmente equiparabile a quella delle case convenzionali: si garantisce di solito una durata minima di 80 anni, anche se comunque tutto dipende da come chi ci abita è in grado di mantenere la struttura. Ma qualcosa si sta ancor più modificando in questo periodo di rallentamento della crescita economica: una interessante soluzione è la possibilità di costruire da soli, con l’assistenza di tecnici qualificati, la propria casa prefabbricata grazie a speciali kit in legno messi in commercio. Nei paesi del Nord Europa, queste novità immobiliari sono state apprezzate come valida alternativa alla casa tradizionale e si stanno diffondendo velocemente. In Italia, al contrario, non esiste una vera e propria cultura della prefabbricazione, e subito il pensiero va ai bungalow da campeggio o soluzioni provvisorie lontane dall’idea di stabilità e solidità. L’offerta di questi immobili di nuova generazione rappresenta ancora una piccola parte del mercato immobiliare italiano, ma la situazione è in rapida evoluzione.

Articolo di Andrea Cantini e Massimiliano Bertoni

Per approfondimenti:
caseprefabbricate.blogspot.com
blog.mioprefabbricato.it
Promiseland
Prefabupdate
Rocioromero
Mkd-Arc

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