Catasto: l’utilizzo dei dati delle conservatorie

Sul sito internet dell’Agenzia del territorio è stato pubblicato il provvedimento direttoriale 16 giugno 2008, relativo alle modalità di utilizzo delle informazioni contenute nella banca dati ipotecaria da parte dei comuni; informazioni che possono essere impiegate per accertamenti fiscali al fine di verificare le intestazioni dei beni immobili nei casi in cui la voltura catastale non sia stata presentata ovvero non sia stata correttamente acquisita.

Il provvedimento in esame disciplina le modalità per l’accesso a tali dati e individua le informazioni che i comuni, a seguito dell’attività di accertamento svolte, dovranno a loro volta interscambiare con l’Agenzia del territorio. I dati, resi disponibili attraverso il “Portale per i Comuni” (di cui sono utenti attualmente circa 7.000 comuni), sono riferiti alle formalità trascritte – dalla data di informatizzazione di ciascuna vonservatoria dei registri immobiliari fino al 31 dicembre 2007 – che non abbiano dato luogo a voltura catastale. Successivamente saranno resi disponibili i flussi periodici delle informazioni relative ad atti trascritti dopo il 1° gennaio 2008.
Tale strumento, che si affianca alla possibilità di accedere anche per via telematica alla banca dati ipotecaria consente la disponibilità dei dati su larga scala, permettendo alle amministrazioni adeguatamente informatizzate di effettuare specifici incroci automatici per verificare l’assolvimento degli obblighi fiscali – comunali ed erariali – nel settore immobiliare.
La data di attivazione dei servizi e le relative specifiche tecniche verranno pubblicate sul sito internet dell’Agenzia del territorio e sul “Portale per i Comuni”

Il testo del provvedimento

 

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