Certificazione energetica, -20 giorni

Il primo luglio entra in vigore l’obbligo di certificazione energetica per tutti gli immobili. Ancora è in fase di elaborazione la normativa regionale in materia.

Sono già operative leggi in Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna. Nella provincia autonoma di Bolzano la normativa è pronta dal 2005, mentre in Friuli Venezia Giulia è stata approvata il mese scorso, e in Piemonte, In Piemonte infine sono in fase di attuazione i regolamenti attuativi della legge 13 del 2007. In queste regioni “virtuose” la certificazione è un obbligo den definito. In sua assenza i notai non potranno avallare le compravendite immobiliari.

LE REGIONI SENZA NORMATIVA
In tutte le altre regioni manca una disciplina specifica. In questi casi, l’obbligo di esibire un attestato di qualificazione energetica non è ancora rafforzato da sanzioni specifiche. Inoltre, vista l’assenza di sistemi di calcolo nazionali, l’attestazione si limiterà a una descrizione degli impianti, senza una vera classificazione: sarà in sostanza un semplice attestato di qualificazione energetica.

COSTI E VANTAGGI
La certificazione energetica influirà inevitabilmente sul valore di mercato degli immobili, che viene legato a un nuovo parametro: quello del rendimento energetico. Costruire un edificio che rientri in classe A (consumo energetico di 30 kWh/mq/anno) può costare il 20% in più rispetto alle costruzioni che, per gli standard minimi previsti dalla legge, hanno un consumo energetico da classe D (100 kWh/mq/anno).
CasaClima ha condotto uno studio sulle oscillazioni del costo di costruzione, partendo da un costo-base ipotetico di 1.400 metri al metro quadro. Gli extracosti per l’efficienza energetica variano da classe a classe (fino a un massimo di 300 euro/mq) e comportano un tempo diverso di ammortamento. Variano anche da regione a regione, a seconda della complessità della normativa locale.
Attenzione però: ovviamente non i tratta di semplici costi ma di investimenti che aumentano, anche notevolmente, il valore delle abitazioni. Non caso, i professionisti salutano la nuova norma con favore, perché apre nuove prospettive di mercato in un settore sempre più stagnante.

Ipotesi CasaClima – Extracosti/mq per classe energetica
Base di partenza 1.400 euro/mq

Classe D (100 kWh/mq/anno)
Classe di partenza ai fini del calcolo
– costi/mq ipotetici: 1.400 euro circa

Classe C (75 kWh/mq/anno)
– costi/mq: 1.500 euro circa (+ 7%)
– ammortamento: 5-10 anni

Classe B (50 kWh/mq/anno)
– costi/mq: 1.575 euro circa (+12%)
– ammortamento: 10 anni

Classe A (30 kWh/mq/anno)
– costi/mq: 1.700 euro circa (+ 20%)
– ammortamento: 20 anni

Norbert Lantschner di CasaClima ricorda che i costi si riducono quando si valutano gli edifici nel loro complesso piuttosto che le singole unità abitative. In particolare, le spese si riducono per i condomini: in una struttura con 10 unità abitative, per esempio, l’extracosto è di circa 250 euro per appartamento.
Anche l’Associazione nazionale dei costruttori ha condotto delle stime. Secondo i calcoli dell’Ance, per interventi che migliorano le performance energetiche di circa il 30%, gli extracosti possono essere calcolati in media attorno ai 150-160 euro/mq.

Ipotesi Ance – Extracosti/mq per miglioramenti energetici del 30%
Calcolo indicativo su alcuni possibili soluzioni

Isolamento dell’involucro: +50 euro/mq
Impianto di ventilazione meccanica controllata: +40 euro/mq
Impianto radiante: +30 euro/mq
Isolamento delle finestre: +40 euro/mq
Extracosto totale: +160 euro/mq

Fonti Ance, il Sole 24 Ore

Per approfondimenti:
“Certificazione energetica: le norme attuative”

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico