Certificazione energetica degli edifici, un glossario ragionato … e spiegato

Un breve glossario ragionato e spiegato. È quanto è stato predisposto dal Comitato Termotecnico Italiano e pubblicato sull’ultimo bollettino informativo del CTI per chiarire ulteriormente alcuni aspetti controversi della certificazione energetica degli edifici.

 

Nel documento, che riportiamo integralmente, sono indicate alcune definizioni che sono state approfondite grazie alle innumerevoli discussioni svolte nelle ultime settimane in ambito CTI sul tema della prestazione energetica degli edifici.

 

Prestazione energetica dell’edificio (Building energy performance).
La prestazione energetica dell’edificio viene calcolata sulla base dei fabbisogni energetici dell’edificio scontandoli degli apporti di energia prodotta da fonti rinnovabili on site (solare termico, solare fotovoltaico, eventuale energia da impianto microeolico).

 

L’energia prelevata dall’ambiente dalle pompe di calore è considerata nell’efficienza della macchina (COP).

 

La prestazione energetica dell’edificio si calcola attraverso il bilancio energetico dell’energia primaria consegnata che coincide con la somma (sempre in energia primaria) dell’energia non rinnovabile e dell’energia rinnovabile off site.

 

Di norma, la prestazione energetica dell’edificio corrisponde all’energia che l’utente acquista, mentre l’energia rinnovabile on site è gratuita.

 

Prestazione energetica per la classificazione dell’edificio (Rated building energy performance)
L’attuale bozza di revisione della EN 15603 per la determinazione della prestazione energetica per la classificazione dell’edificio demanda la decisione a livello nazionale e indica per default il riferimento alla sola energia primaria non rinnovabile.

 

Secondo la normativa CEN, il metodo di calcolo previsto può tenere conto anche dell‘energia esportata (solo di tipo elettrico) mediante idonei fattori, se assunti maggiori di zero.

 

Cogenerazione on site
La UNI/TS 11300 considera le unità cogenerative on site inserite negli impianti termici come apparecchi destinati a fornire energia termica senza dispositivi di dissipazione ausiliaria e con regolazione a carico termico segue (aspetto verificabile nella pratica).

 

In base a tali caratteristiche è stata ritenuta giustificata l’eccezione, adottata decidendo di sottrarre dal fabbisogno di combustibile del cogeneratore tutta l’energia elettrica cogenerata con fattore di conversione in energia primaria pari a quello dell’energia elettrica, non considerando l’energia elettrica cogenerata ai fini della compensazione dei fabbisogni elettrici dell’edificio.

 

In tal modo tutta l’energia elettrica cogenerata è considerata esportata e i fabbisogni elettrici dell’edificio sono coperti da energia consegnata da rete. Con questa decisione, il micro cogeneratore viene, in termini di efficienza, valutato come un generatore di calore con efficienza superiore al 100% (indicativamente il 120%). Ciò al fine di una maggiore praticità dei calcoli e per evitare che l’energia esportata venga convenzionalmente annullata (eventualmente dalla legislazione regionale) rendendo impraticabile la tecnologia.

 

Le revisioni delle UNI TS 11300-1 e 2, le UNI TS 11300-3:2010 e 4:2012 e la nuova Raccomandazione 14 sono conformi a quanto riportato sopra. Le UNI TS 11300-1:2013, 2:2013, 3:2010, 4:2012 e la nuova Raccomandazione 14 sono conformi a quanto riportato sopra.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico