Codice dei contratti: applicazione soft per tutto il 2010

Con la circolare n. 4649, pubblicata sulla G.U. del 24 novembre scorso, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fornisce chiarimenti sul Codice dei contratti (d.lgs. 163/2006) e in particolare sull’applicazione dell’art.253, comma 15-bis. In questo modo si chiariscono alcune perplessità sorte con l’introduzione del d.lgs. 152/2008, terzo correttivo del Codice originario.

Era stato proprio il terzo correttivo del 2008 ad aggiungere il tanto discusso comma 15-bis all’art. 253 del Codice dei contratti. Questo il testo del comma:

«In relazione alle procedure di affidamento di cui art. 91, fino al 31 dicembre 2010 per la dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai migliori tre anni del quinquennio precedente o ai migliori cinque anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara. Le presenti disposizioni si applicano anche agli operatori economici di cui all’art. 47, con le modalità ivi previste.»

Come chiarito dalla recente circolare, il comma riguarda incarichi di:
• progettazione;
• direzione lavori;
• coordinamento della sicurezza in fase di progettazione;
• coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e collaudo.
In questi casi, è previsto un periodo transitorio in cui viene semplificata la documentazione da presentare per attestare il possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria.

REQUISITI TRIENNALI: 3 ANNI SU 5
La prima agevolazione riguarda i requisiti previsti su base triennale: fino al 31 dicembre 2010, per attestarne il possesso basterà utilizzare “i tre migliori anni del quinquennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara”.

REQUISITI QUINQUENNALI: 5 ANNI SU 10
Sempre fino al 31 dicembre 2010, un’agevolazione simile sarà applicata ai requisiti su base quinquennale. Per attestarne il possesso, basterà utilizzare “i cinque migliori anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara”.

In questo modo, si è quindi cercato di allargare la partecipazione alle procedure di affidamento. L’obiettivo è quello di contrastare gli effetti della crisi economica, anche nel settore dei contratti pubblici.

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