Coibentare edifici con la fibra di cellulosa? Ecco perché

Da oltre sessant’anni la fibra di cellulosa è impiegata per la coibentazione a basso costo degli edifici con ottime prestazioni per l’isolamento termoacustico ed il risparmio energetico. La cellulosa è un isolante che consente alle pareti di respirare, assorbendo e rilasciando l’umidità nell’aria, e richiede pochissima energia in fase produttiva, dato che è ottenuta dal riciclo della carta, aiutando l’ambiente due volte.

 

Questo tipo di materiale è particolarmente indicato per l’isolamento di tetti e sottotetti, pareti con intercapedine, contro-pareti, controsoffitti e può trovare applicazione sia nelle abitazioni esistenti che in nuove costruzioni. Adattabilità, praticità, velocità e pulizia di applicazione sono i punti di forza dell’isolamento con fibra di cellulosa.

 

Gli interventi di isolamento che utilizzano la fibra di cellulosa sono una realtà ormai diffusa da moltissimi anni, negli USA come in Europa. È un materiale che si ottiene utilizzando come materia prima la carta di riciclo dei giornali (quotidiani non patinati).

 

La fibra viene impregnata con sali minerali (5,5 % come da normativa europea) ottenendo così un prodotto finale inattaccabile da muffe e parassiti e, in caso di incendio, non in grado di propagare le fiamme. L’isolante in fibra di cellulosa pronto per l’uso è assolutamente inodore, non contiene sostanze sintetiche e non emana alcuna esalazione. Il prodotto, in caso di demolizione, è uno fra i pochi isolanti che può essere recuperato e riutilizzato. Inoltre, fra tutti gli isolanti presenti nel mercato è quello che impiega la minor quantità di energia per essere prodotto.

 

Le caratteristiche principali sono principalmente tre: conducibilità termica di λ = 0,0037 W/mK, calore specifico 2.100 j/kg e un fattore di resistenza al vapore μ = 1-2.

 

La fibra di cellulosa è un materiale molto leggero e può essere applicata sfusa, coibentando i tetti chiusi a nido d’ape, a travetto varese, con struttura in canniccio, doppio tavolato, ma è possibile isolare anche le strutture verticali che abbiano un intercapedine esistente, oppure la si può creare con strutture leggere, tipo cartongesso, legno, ecc.

 

Se non esiste nessuno accesso al sottotetto si pratica l’asportazione della copertura sul tetto e una volta guadagnato l’accesso interno l’isolante viene soffiato direttamente sul pavimento del solaio per uno spessore di circa 25-30 cm in modo omogeneo.

 

L’isolante in fibra di cellulosa può essere applicato all’interno di pareti con intercapedine prive di isolamento mediante insufflaggio: l’inserimento della fibra avviene realizzando dei piccoli fori dall’esterno o dall’interno delle pareti dell’abitazione. A lavoro ultimato i fori vengono opportunamente stuccati e colorati per renderli invisibili.

 

Si può arrivare ad abbattere oltre il 90% della dispersione del tetto con 30 cm di isolante in fibra di cellulosa. Coibentando con la carta tutta l’abitazione (es. 10 cm nelle pareti e 30 cm nel tetto), si può ottenere un risparmio ogni anno minimo del 40% effettivo sul consumo a mq di combustibile con il risultato di avere più confort in casa. Attualmente esiste la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 55% per interventi finalizzati al risparmio energetico: è consigliabile affidarsi ad un consulente e verificare quale sia la soluzione più vantaggiosa.

 

Vantaggi dell’isolamento con la fibra di cellulosa:
1) significativo isolamento termico (abitazione più calda d’inverno e più fresca d’estate);
2) aumento del confort interno dell’abitazione con un’ottima traspirazione e regolazione dell’umidità;
3) riduzione consumo di energia primaria (gas, gasolio, legna ed energia elettrica in caso di pompe di calore);
4) intervento più economico rispetto al cappotto isolante;
5) adattabilità, praticità, velocità e pulizia di applicazione;

 

Articolo di Andrea Cantini

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