Come cambieranno le rendite catastali con la riforma del Nuovo Catasto

Con il disco verde da parte del comitato ristretto della Commissione Bilancio della Camera, la via per la riforma del Nuovo Catasto è diventata più larga, anche se non arriverà a destinazione in tempi brevi, come ha dichiarato solo ieri il Ministro Delrio in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa.

 

Oggi sul quotidiano online per professionisti tecnici Ediltecnico.it vengono illustrati i punti fermi della nuova riforma del catasto, tra cui spicca il nuovo algoritmo che consentirà la determinazione e l’aggiornamento delle rendite catastali delle unità immobiliari (leggi anche Nuovo Catasto, ecco i sei punti fondamentali della Riforma).

 

È interessante allora fare una prima verifica di quanto aumenteranno le rendite catastali una volta che la riforma sarà a regime. Il nuovo valore, infatti, servirà da base per il calcolo dell’IMU o comunque si chiamerà l’imposta sugli immobili che il Governo si è impegnato a riformare entro il termine del prossimo 31 agosto 2013.

 

Sul quotidiano Il Sole 24 Ore del 21 luglio è stata eseguita una simulazione, calcolando l’aumento medio in cinque città capoluogo di provincia: Palermo, Milano, Roma, Napoli e Bologna. Il punto di partenza è un immobile in buone condizioni, edificato nella seconda metà degli anni Novanta.

 

La superficie considerata nella simulazione è di 90 metri quadrati. L’unità immobiliare “tipo” presa in esame è iscritta al catasto nella categoria catastale A/3 ed è localizzata nella seconda cintura cittadina.


La rendita catastale e il valore patrimoniale di un immobile a Palermo
Nel capoluogo siciliano un immobile come quello sopra descritto a una quotazione di mercato (basata sulle rilevazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare) di 127.000 euro. Su questa base, l’algoritmo del Nuovo Catasto indica un valore patrimoniale di 61.000 euro.

 

Se oggi la rendita catastale è di 393 euro, un domani con la riforma del catasto inserita nel ddl sulla delega fiscale arriverebbe a 2.000 euro con un incremento del +409%.


La rendita catastale e il valore patrimoniale di un immobile a Napoli
Salendo in Campania e sempre tenendo conto della simulazione, partendo da un valore di mercato OMI di 328.000 euro, avremo un valore patrimoniale “nuovo” di 157.000 euro.

 

Sul versante della rendita catastale, l’attuale valore di 759 euro crescerebbe del +562% per arrivare alla ragguardevole cifra di 5.032 euro di rendita catastale.


La rendita catastale e il valore patrimoniale di un immobile a Roma
Nella capitale si assiste all’incremento più consistente. L’algoritmo del Nuovo Catasto, infatti, farebbe levitare la rendita catastale dell’unità immobiliare tipo del +902% passando dagli attuali 813 euro a 8.372 euro.

 

Su un valore di mercato di oltre 330.000 euro, il nuovo valore patrimoniale “algoritmico” si attesterebbe sui 161.000 euro.


La rendita catastale e il valore patrimoniale di un immobile a Bologna
Il capoluogo bolognese, per contrasto, si gioverà della nuova riforma. Se infatti attualmente tra i casi studio presi in esame nella simulazione è quella con la rendita catastale più alta, con l’arrivo del Nuovo Catasto crescerà meno di tutte (si fa per dire).

 

Con un valore di mercato di partenza di 290.000 euro, il nuovo valore patrimoniale algoritmico sarà di 139.000 euro; mentre l’attuale rendita catastale di 976 euro crescerà solo del +383%, arrivando a 4.717 euro.


La rendita catastale e il valore patrimoniale di un immobile a Milano
Dopo Roma, sarà Milano il centro urbano che sarà maggiormente colpito dagli aumenti della rendita catastale operata con la riforma del catasto.

 

Sempre prendendo il caso studio, su un valore di mercato di 310.000 euro il nuovo valore patrimoniale si aggirerebbe sui 148.000 euro. L’attuale rendita catastale di 718 euro salirebbe del +685% per arrivare a 5.642 euro.

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