Competenza edilizia per Roma Capitale

Il Senato ha approvato il disegno di legge delega sul federalismo fiscale, che ora passa all’esame della Camera. Il testo prevede il superamento del sistema di finanza regionale e locale, in cui le risorse finanziarie degli enti vengono derivano da trasferimenti statali.
Grosse novità anche per la città di Roma: il comune avrà competenze più ampie in tema di edilizia, pianificazione territoriale, protezione civile e valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali.

CARICO FISCALE
Il passaggio al nuovo sistema non dovrà produrre aggravi del carico fiscale. A ogni trasferimento di funzioni dallo Stato alle autonomie dovranno corrispondere trasferimenti di personale, in modo da evitare duplicazioni di funzioni o costi aggiuntivi.
Le amministrazioni regionali e locali avranno autonomia impositiva e potranno determinare autonomamente propri tributi, nella cornice e nei limiti fissati dalle leggi. Per non creare squilibri  nei servizi erogati, sarà assicurata la perequazione agli enti con minore capacità fiscale per abitante: attarverso il calcolo di un “costo standard” sarà determinato il fabbisogno di cui necessita un’amministrazione e quindi l’eventuale trasferimento perequativo cui avrà diritto in caso di entrate fiscali insufficienti a garantire i servizi.

CITTA’ METROPOLITANE E ROMA CAPITALE
Sono previste specifiche disposizioni per le aree metropolitane, la cui autonomia di entrata e di spesa dovrà essere commisurata alla complessità delle funzioni. L’attribuzione delle risorse alla città di Roma sarà disciplinata con un decreto specifico, mentre sono già state chiarite le funzioni amministrative che saranno di competenza del Campidoglio:
– tutela e valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali;
– difesa dall’inquinamento;
– valutazione dell’impatto ambientale;
– sviluppo economico e sociale;
– sviluppo urbano e pianificazione territoriale;
– edilizia pubblica e privata;
– trasporto pubblico;
– protezione civile.

FASE TRANSITORIA
Si prevede per la prima fase attuativa l’istituzione di una commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale, della quale faranno parte i rappresentanti dei diversi livelli istituzionali. Nella fase transitoria saranno garantite: la gradualità del passaggio dal vecchio sistema basato sulla spesa storica al nuovo sistema fondato sul criterio dei costi standard; la sostenibilità del passaggio da parte di tutti i soggetti istituzionali; la congruità delle risorse a disposizione di ogni livello di governo. Nascerà anche una commissione bicamerale che dovrà dare il parere sui decreti attuativi.
La riforma dovrebbe entrare a regime nell’arco di nove anni.

Fonte: Asca

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico