Contenziosi e problemi in condominio, cosa deve fare l’amministratore?

Cosa fare se si dovesse rendere necessario bonificare coperture o manufatti contenenti amianto presenti in condominio? E se i condomini dovessero lamentare problemi riguardanti imbrattamenti o emissioni di cattivi odori provenienti dall’impianto termico condominiale, come deve agire l’amministratore di condominio?

 

Esistono decine di problematiche e possibilità di contenziosi nella normale gestione di un condominio, a cui un amministratore deve fare fronte. Il documento che proponiamo ai lettori di Geometri.cc uno strumento di lavoro che può contribuire a definire delle modalità di comportamento e collaborazione tra tutti gli operatori interessati (amministratore di condominio, condomini, enti di controllo, ecc.).

 

Si tratta di un documento redatto alla ASL TO3 di Collegno e Pinerolo. Anche se il documento risale al dicembre 2011, risulta comunque una guida molto utile che fornisce risposte ai più comuni casi di liti di condominio, problemi e contenziosi che si possono verificare. Il documento Gestione dei conflitti condominiali è suddiviso in schede per tipologia di criticità che si può verificare.

 

Ogni scheda è suddivisa in tre campi:
1. come si presenta il problema elementi per capire e definire il problema e le sue origini.

 

2. riferimenti normativi le principali norme del settore ovviamente aggiornate alla data di uscita del documento.

 

3. cosa deve fare l’amministratore elementi operativi per guidare l’Amministratore a gestire al meglio la situazione critica.

 

Ecco l’indice degli argomenti trattati:
a. Coperture e materiali contenenti amianto
b. Emissioni in atmosfera da insediamenti civili
c. Scarichi idrici
d. Abbandono di rifiuti
e. Emissioni rumorose e/o vibrazioni provenienti da impianti tecnologici dell’edificio
f. Problematiche legate alla presenza di antenne e linee elettriche
g. Animali non da allevamento
h. Crepe e temuto crollo
i. Esalazioni moleste o maleodoranti
l. Impianto elettrico
m. Infiltrazioni di acque chiare o luride
n. Interrotta erogazione/insufficienza di acqua potabile
o. Insufficiente luce e/o aereazione
p. Locali impropri (interrati, cantine, garage, …)
q. Mancanza insufficienza riscaldamento
r. Umidità e muffe
s. Canne fumarie irregolari o rotte
t. Impianti termici

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