Conto Energia Termico, alcuni esempi di applicazione

Come è noto, durante gli Stati Generali delle Rinnovabili, il ministro Passera ha annunciato l’approvazione del Conto Energia per le rinnovabili termiche, altrimenti detto anche Conto Termico, e che metterà a disposizione per privati e soggetti pubblici risorse pari a 900 milioni di euro per incentivare la produzione delle energie provenienti da rinnovabili termiche e per l’efficienza energetica in edilizia.

 

Il provvedimento è una tappa essenziale per il raggiungimento e il superamento degli obiettivi ambientali europei al 2020, sul cui argomento, ricordiamo, è stato da poco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (leggi su Ediltecnico.it Pubblicata la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica).

 

Il decreto, che passa ora all’esame della Conferenza Unificata, si propone due obiettivi: – dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili (riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling) – accelerare i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

 

Più in particolare, per quanto riguarda le fonti rinnovabili termiche, il nuovo sistema incentivante del Conto termico promuoverà interventi di piccole dimensioni, tipicamente per usi domestici e per piccole aziende, comprese le serre, fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno.

 

Il Conto Termico per il settore privato
Il cittadino e l’impresa potranno dunque più facilmente sostenere l’investimento per installare nuovi impianti rinnovabili ed efficienti (con un costo di alcune migliaia di euro) grazie a un incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in 2 anni (5 anni per gli interventi più onerosi). In questo modo, inoltre, si rafforza la leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti con un forte potenziale di crescita internazionale.

 

Il Conto Termico per il settore pubblico
Per quel che riguarda invece gli incentivi all’efficienza energetica per la pubblica amministrazione, il provvedimento aiuta a superare le restrizioni fiscali e di bilancio che non hanno finora consentito alle amministrazioni di sfruttare pienamente le potenzialità offerte dal risparmio energetico. I nuovi strumenti daranno dunque un contributo essenziale anche al raggiungimento degli obiettivi europei in termini di riqualificazione energetica degli edifici pubblici, dando a questo settore un ruolo di esempio e guida per il resto dell’economia.

 

Qualche esempio di incentivazione con il Conto Termico
Per l’installazione di una pompa di calore elettrica da 24 kWt con un investimento di 6.500 euro, in due anni è possibile ricevere un incentivo pari a 2.772 euro. Anche stufe a pellet e impianti per la produzione di acqua calda sanitaria tramite il solare termico rientrano tra le opere incentivabili dal Conto Termico.

 

Per esempio, supponendo un costo di 4.000 euro per acquisto e installazione di una stufa a pellet da 22 kWt di potenza, si può fruire di un incentivo (sempre nell’arco di un biennio) pari a 1.392 euro. E ancora, con una spesa di 3.600 euro per un impianto solare termico, il Conto Termico restituisce 1.360 euro.

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Un commento su “Conto Energia Termico, alcuni esempi di applicazione

  1. Vorrei avere dei chiarimenti gentilmente: l’ incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in 2 anni è tassabile? in conto capitale? in conto interessi?

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