Contributi per la ricostruzione, aumentano i beneficiari

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 212 del 12 settembre scorso l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 2009, n. 3805 su “Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e altre disposizioni di protezione civile”.

Nella nuova ordinanza si segnala soprattutto l’articolo 11, che modifica la vecchia ordinanza n. 3790, emessa nel mese di agosto. Viene, infatti, prorogato di 70 giorni il termine relativo agli edifici del tipo E: chi intende ricevere i contributi pubblici, per presentare la domanda, ha 160 giorni di tempo a partire dal 31 agosto 2009 (non più solo 90 giorni come inizialmente previsto). La scadenza slitta quindi da fine novembre 2009 a febbraio 2010.

IMMOBILI IN AFFITTO: SI AMPLIA IL NUMERO DEI BENEFICIARI
Con l’articolo 12, alcune modifiche riguardano anche la vecchia ordinanza n. 3803: quest’ultima prevedeva che i contributi per la riparazione degli edifici di tipo A, B o C fossero riconosciuti anche ai proprietari degli immobili che alla data del 6 aprile erano concessi in locazione; il beneficio era limitato alla sola provincia dell’Aquila e a condizione che i contratti di locazione fossero rinnovati alle stesse condizioni per una durata non inferiore a quattro anni. Con la nuova ordinanza, si estende l’ambito di applicazione a tutti i comuni interessati dal sisma (identificati con il decreto del Commissario delegato del 16 aprile 2009) e anche a quelli posti al di fuori del cratere sismico, purché esista un nesso di causalità diretto tra il danno subito e l’eventi sismico. Inoltre il termine di rinnovo dei contratti di locazione scende da quattro anni a due soli anni.

RESTA IL TETTO DI 80.000 EURO
Il limite complessivo per i contributi resta di 80.000,00 euro, ivi inclusi i contributi eventualmente già spettanti ai sensi delle ordinanze n. 3778 (edifici di tipo A) e n. 3779 (edifici di tipo B e C). L’efficacia dei contratti rimane inoltre condizionata al ripristino dell’agibilità dell’alloggio concesso in locazione.

I CONTRIBUTI RIGUARDANO ANCHE L’IVA
Infine, si segnala l’articolo 1 della nuova ordinanza. Tra le spese ammissibili ai contributi per la riparazione degli edifici di tipo B, C, E è compresa anche l’Iva che in precedenza era stata soppressa.

 

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