Costruzioni civili in cemento armato: fuori dalla sfera di competenza dei Geometri

L’annosa questione dei confini nella ripartizione delle competenze tra Ingegneri, Architetti e Geometri vive un altro rilevante capitolo. Giungono infatti importanti novità sulla tematica delle competenze progettuali di edifici costruiti in cemento armato: la prima sezione del T.A.R. Veneto con la sentenza n. 633 del 30 aprile 2013 ha infatti affermato che la progettazione e la direzione lavori di costruzioni civili in cemento armato sono di competenza esclusiva di Ingegneri e Architetti, anche quando si tratta di fabbricati caratterizzati da modeste dimensioni. Non possono perciò entrare anche nella sfera di competenza appartenente ai Geometri.

 

I giudici amministrativi hanno fornito la loro interpretazione della questione dopo essere stati investiti da un ricorso dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Verona, il quale impugnava l’affidamento a un Geometra da parte di un Comune dell’incarico di progettazione e direzione lavori di alcune opere cimiteriali: questa tipologia di opere pertiene, secondo il TAR, ad un ambito di competenza degli Ingegneri e non può in alcun modo essere affidata a tecnici diplomati come i Geometri.

 

Leggi l’articolo Competenza esclusiva degli Ingegneri anche per le opere cimiteriali su Ingegneri.cc.

 

Nella sentenza si aggiunge poi un’ulteriore precisazione inerente alla competenza dei geometri e dei tecnici laureati nella sfera della progettazione di costruzioni civili anche di modeste dimensioni: “In base all’art. 16 del r.d. 11 febbraio 1929 n. 274 – afferma il Tribunale Amministrativo – la competenza professionale dei geometri in materia di progettazione e direzione dei lavori di opere edili riguarda le costruzioni in cemento armato solo relativamente ad opere con destinazione agricola che non richiedano particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non comportino pericolo per la incolumità delle persone”.

 

La risalente disciplina, si ricorda nel testo della sentenza, non è stata in alcun modo modificata dalle più recenti leggi 1086/1971 e 64/1974, le quali, pur senza esplicito richiamo, hanno soltanto recepito la già esistente ripartizione delle competenze tra Ingegneri, Architetti e Geometri.

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