Costruzioni: il prezzo del ferro sale alle stelle

I dati del Ministero delle infrastrutture sui prezzi dei materiali da costruzione segnalano un impennata nei costi del ferro e dell’acciaio Corten. Per compensare gli aumenti è previsto un fondo di 300 milioni.
 
IL DECRETO MINISTERIALE
Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 maggio scorso è stato pubblicato il decreto emanato il 30 aprile 2009 dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in tema di “rilevazione delle variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione più significativi”. Dopo qualche mese di attesa, quindi, il ministero ottempera agli obblighi imposti dal d.l. 162/2008: già entro il 31 gennaio 2009 andavano rilevate le variazioni percentuali dei prezzi superiori all’otto per cento, in riferimento all’anno 2008 e su base semestrale. 

Nel dettaglio, il decreto ministeriale contiene tre rilevazioni diverse, raccolte in tre allegati distinti:
1. Materiali da costruzione che presentano variazioni percentuali superiori all’8%, nel primo e nel secondo semestre del 2008 rispetto all’anno 2007.
2. Materiali da costruzione che presentano variazioni percentuali superiori all’8%, nel secondo semestre del 2008 rispetto al primo semestre 2008.
3. Materiali da costruzione che presentano variazioni percentuali superiori all’8%, nel primo e nel secondo semestre del 2008 rispetto agli anni 2003, 2004, 2005 e 2006.

FERRO E ACCIAIO CORTEN:
PREZZI ALLE STELLE
Tra le variazioni più significative si registra quella del ferro – acciaio tondo per cemento armato, aumentato del 27% nel primo semestre 2008 rispetto all’anno 2007 e del 28% nel secondo semestre 2008 rispetto all’anno 2007. Le lamiere in acciaio Corten hanno fatto registrare un +19,5% nel 1° semestre 2008 rispetto all’anno 2007 e +28% nel 2° semestre 2008 rispetto all’anno 2007.
Significativo anche il prezzo dei radiatori in alluminio, è aumentato del 14% nel secondo semestre 2008 rispetto aprimi sei mesi del 2008, mentre i laminati in acciaio profilati a freddo sono aumentati di un +12% e i radiatori in ghisa un +11,3%.

Per le compensazioni degli aumenti dei prezzi, oltre alle risorse delle stazioni appaltanti, è disponibile un fondo di 300 milioni di euro per l’anno 2009, costituito con risorse provenienti dal Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas).

Per approfondimenti:
Il testo del decreto ministeriale (30 aprile 2009)

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