Cresce l’adesione alle 16 ore: +34,3%

Le 16 ore sono un’importante innovazione contrattuale introdotta nel contratto collettivo dell’edilizia e promossa da Formedil, Ministero del lavoro, Inail e Conferenza delle regioni: dal 1° gennaio 2009 ogni lavoratore al primo ingresso nel settore deve ricevere una formazione professionale e alla sicurezza di 16 ore. 
I dati sull’adesione di scuole edili, imprese e lavoratori sono in crescita ed evidenziano tra aprile e giugno un aumento complessivo del 34,3%.
“I dati al 30 giugno (2321 corsi, 11.279 lavoratori e 9586 imprese coinvolte) lasciano ben sperare e l’obiettivo dei 20.000 allievi in un anno diventa possibile”, evidenzia Massimo Calzoni, presidente di Formedil, l’ente nazionale paritetico che coordina il progetto. L’analisi della distribuzione territoriale evidenzia una maggiore adesione al Nord (47,2% delle imprese, 5.284 lavoratori). Segue il Sud (27,3% delle imprese) e chiude il centro (25,5%), territorio in cui è compreso però anche l’Abruzzo. 
NORD
Corsi: 1.012
Lavoratori: 5.284 (46,8%)
Imprese: 4.519 (47,2%)

CENTRO
Corsi: 614
Lavoratori: 2.872 (25,5%)
Imprese: 2.446 (25,5%)
SUD
Corsi: 695
Lavoratori: 3.123 (27,7%)
Imprese: 2.621 (27,3%)
Con l’avvento della stagione estiva i corsi hanno preso quota e a giugno si è registrato il picco più alto di iscrizioni per molte scuole. Significativa la crescita nel Nord-Est sia del numero degli allievi (40%), sia delle imprese (42,5%). Più contenuto il dato proveniente dalla Lombardia (31%), che resta però, insieme al Lazio, la regione con il più alto numero di corsi e la maggiore partecipazione di allievi e imprese. Roma con oltre 600 lavoratori, provenienti da 473 imprese, è al primo posto tra le province metropolitane sia per adesioni che per numero di imprese. 
Nella top ten figurano al secondo posto, con uno stacco significativo, Milano (447 lavoratori, 378 imprese) e a seguire Perugia (420 lavoratori, 363 imprese). Anche al Sud però il progetto cresce: al sesto posto troviamo Napoli, seguita da Catania (settima), Palermo e Catanzaro.
1. Roma: 606 lavoratori – 473 imprese
2. Milano: 447-378
3. Perugia: 420-363
4. Brescia: 359-318
5. Torino: 347-311
6. Napoli: 323-262
7. Catania: 241-195
8. Verona: 233-192
9. Palermo: 191-143
10. Catanzaro: 182-134
Totale nazionale: 
3.349 lavoratori
2.769 imprese

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