Cresce la febbre della casa all’estero

Crisi quasi dietro le spalle e prezzi internazionali ancora bassi. Tassi di interesse ai minimi e dollaro sempre debole. La situazione economica internazionale e l’andamento negativo dei mercati finanziari hanno spinto un buon numero di famiglie italiane a orientarsi verso il settore immobiliare, cercando anche all’estero opportunità di investimento competitive, dove si registra un +20%.

Dove comprano le case gli italiani? Dove c’è crisi innanzitutto. Ad aumentare la voglia di comprare casa oltre confine, contribuisce sicuramente la brusca calata dei prezzi al metro quadrato che ha riguardato quasi tutto il panorama immobiliare internazionale.

I VANTAGGI DELL’EURO FORTE
Leggendo i dati forniti da Scenari Immobiliari per il 2009, si ottiene una efficace panoramica del trend immobiliare all’estero degli italiani. In patria il mercato è in crisi tanto che nel primo bimestre c’è stato un calo degli acquisti pari del 20%, a cui si aggiungerà, come dicono le stime un altro -19% entro la fine dell’anno. Se gli italiani non comprano case nel proprio paese, sono invece in crescita gli acquisti di case all’estero: si stima che alla fine dell’anno gli immobili acquistati saliranno a 35.000, mentre nel 2008 erano stati 29.300. Le ragioni di questo boom immobiliare sono due: l’euro forte e il crollo dei prezzi degli immobili negli altri paesi. Comunque le difficoltà economiche hanno modificato anche l’atteggiamento degli acquirenti italiani di case all’estero, che diventano sempre più prudenti e selettivi. Le famiglie sono attente all’andamento dei vari mercati e cercano occasioni convenienti valutando con attenzione cali dei prezzi e aspetti valutari. Aumentano gli acquisti in America latina e cresce l’interesse per la zona dei Caraibi, Cuba compresa.

I DATI DELL’AREA EUROPEA
Ma veniamo ai dati analizzati che riguardano solo le residenze, prima e seconda casa, escludendo le altre destinazioni. Nel primo semestre 2009, sono stati acquistati 14.500 immobili oltre frontiera, con un aumento del 15% rispetto ai primi sei mesi del 2008. Secondo gli operatori interpellati, la seconda parte dell’anno dovrebbe registrare un andamento più brillante e si prevede che il 2009 terminerà con un incremento del 19,4% rispetto al 2008.
Il 2009 in Europa si è caratterizzato per il forte calo dei prezzi in Gran Bretagna che, accompagnato da una perdita di valore della sterlina, ha comportato un forte ritorno degli acquisti. Segna una diminuzione degli acquisti la Svizzera, dove le località turistiche più famose hanno mantenuto prezzi estremamente elevati. Lo stesso discorso vale per la Francia, soprattutto per le località di pregio della Costa Azzurra. Dopo un periodo di calo, aumentano nuovamente gli acquisti nelle località del Mediterraneo, soprattutto in Spagna  dove il mercato è stato colpito duramente dalla crisi economica e immobiliare e i prezzi nelle principali località turistiche sono calati vistosamente. In aumento gli acquisti in Grecia, dove gli acquisti delle famiglie italiane sono diretti in larga maggioranza nelle Cicladi e nel Dodecanneso, e in Turchia, concentrati quasi esclusivamente nella zona di Antalya. Nell’Europa dell’Est continua a diminuire l’interesse per i mercati più maturi, quali Repubblica Ceca, Polonia e Repubbliche Baltiche, che ormai rappresentano una quota marginale degli investimenti da parte delle famiglie italiane, mentre sono in aumento gli acquisti in Slovenia e Croazia, favorite dalla vicinanza all’Italia. In particolare, il mercato croato presenta buone prospettive di rivalutazione a medio termine in previsione dell’ingresso dell’Unione europea nel 2011.

PAESI EXTRA-EUROPEI
Tra i Paesi extra-europei, gli Stati Uniti continuano ad attirare un interesse elevato, grazie all’effetto combinato della flessione dei prezzi delle case e della forza dell’euro rispetto al dollaro. La località più richiesta è Miami, dove i prezzi hanno registrato un calo medio del 35% rispetto all’anno scorso, con punte fino al 50%. In aumento anche gli acquisti nelle principali località della costa ovest, quali Santa Monica e Malibù, dove un calo dei prezzi di circa il 30% in un anno ha reso possibile realizzare il desiderio di una villa sulla spiaggia o di un appartamento con vista sul Pacifico. È in netto calo l’interesse per Dubai, dove le quotazioni sono scese vistosamente: la qualità di molti progetti è scadente e si rischia di andare incontro a una scarsa rivalutazione o, addirittura, a una possibile svalutazione nell’arco di pochi anni. Le prospettive provenienti dai Campionati di calcio del 2010 hanno dato un forte impulso al mercato del Sud Africa e hanno attirato l’interesse di un numero crescente di famiglie italiane, mentre è in lieve calo il flusso di acquisti verso il Marocco. Nel 2009 sono aumentati anche gli acquisti in America Latina: cresce l’interesse per il Brasile, dove portoghesi ed italiani da soli ricoprono il 39% del mercato per le seconde case, e l’Argentina, ma la percentuale maggiore di investimenti continua a essere concentrata in Uruguay sulle ville di lusso a Punta de l’Este, la località più amata dal jet set internazionale. Infine, è in crescita l’interesse per i Caraibi dove, accanto a un discreto numero di acquisti a Santo Domingo, nel 2009 sono stati registrati i primi investimenti a Cuba.

Articolo di Andrea Cantini

Fonti:
www.scenari-immobiliari.it
www.investireonline.it

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