Crib-Walls. Muri di Contenimento Cellulari a Gabbia

I problemi della difesa del suolo nel nostro Paese sono all’ordine del giorno con continue emergenze e conseguenze anche dolorose. Negli ultimi anni hanno assunto sempre maggiore rilievo le opere di contenimento di terreni scoscesi e scarpate, con l’esigenza di coniugare efficacemente le funzioni statiche ed idrogeologiche con quelle connesse al mantenimento dell’equilibrio estetico e ambientale. I muri di contenimento cellulari a gabbia, o “crib-walls”, appartengono alla categoria dei muri a gravità: sono opere simili come concezione e realizzazione alle palificate in legno, ma utilizzano elementi prefabbricati in c.a. vibrato disposti in modo tale da formare dei contenitori grigliati che vengono poi riempiti con materiale inerte naturale. Tale struttura è dotata di un efficace capacità drenante, favorendo il rapido allontanamento sia delle acque di falda che meteoriche, ed è in grado di garantire una lunga durata, facilità e velocità di montaggio, economicità e inserimento armonico nel paesaggio esistente, grazie ai paramenti a vista rinverditi.

 

L’assemblaggio dei muri di sostegno cellulari avviene mediante appoggio semplice non cementato degli elementi modulari prefabbricati in c.a. Una volta costituita la gabbia, i crib-walls vengono riempiti con materiale di scavo incoerente insilato all’interno.

 

La struttura di sostegno così ottenuta è capace da un lato di garantire il peso necessario per assolvere le funzioni di muro a gravità e dall’altro di assicurare il drenaggio delle acque. La granulometria eterogenea del materiale inerte fa sì che esso non possa essere dilavato dalle acque drenanti nei punti di giuntura.

 

Ciò permette di evitare i drenaggi dei tradizionali muri monolitici effettuati immediatamente a monte, che, come è noto, hanno durata breve a causa del precipitare dei materiali solidi trasportati che, depositandosi in strati successivi, producono nel tempo la saturazione dei drenaggi stessi, innescando sul muro un aumento della spinta del terreno.

 

L’efficace effetto drenante dei muri di sostegno cellulari permette al contrario di non tenere conto della spinta idrostatica nel calcolo di stabilità globale della struttura, come invece occorre fare per le strutture monolitiche. La struttura dei muri cellulari presenta anche la caratteristica di assecondare gli assestamenti differenziati del terreno: infatti essendo realizzata per sovrapposizione alternata ortogonale di elementi appoggiati l’un l’altro, essa può articolarsi sugli incastri e seguire i movimenti di assestamento del terreno.

 

La posa in opera degli elementi prevede la realizzazione del piano di posa (in cls magro o pietrisco o appoggi in elementi prefabbricati), ma in genere non richiedono, solitamente, fondazioni specifiche o particolari. Le pressioni distribuite sul terreno raggiungono infatti valori non superiori a 1.5Kgcmq per muri di altezza sino a 10m. Soltanto in casi estremi occorre realizzare una fondazione in cls. debolmente armato dello spessore di 25-30 cm.

 

I muri di sostegno cellulari sono strutture che non necessitano di finitura, dato che è possibile rinverdire la superficie a vista con la messa a dimora negli interstizi tra gli elementi di un paramento di vegetazione, dettaglio che permette di attutire efficacemente l’impatto visivo dell’opera sull’ambiente circostante ed inserire armonicamente i crib-walls nel paesaggio sino a confondersi del tutto con l’ambiente circostante.

 

Per fare ciò è necessario fare attenzione alle caratteristiche degli inerti di riempimento: è preferibile fare ricorso a materiale misto di cava con una percentuale di argilla-limosa di circa il 10% di volume, in modo da evitare, nelle zone particolarmente esposte all’irraggiamento solare, che possano verificarsi problemi allo sviluppo delle radici, a causa dalle elevate temperature che si determinano tra gli elementi di calcestruzzo. Questo tipo di soluzione assicura al manufatto anche notevoli caratteristiche fonoassorbenti.

 

La modularità della struttura possiede inoltre grandi potenzialità per realizzare svariate soluzioni progettuali, grazie alle diverse dimensioni e possibilità di incastro degli elementi prefabbricati, conferendo a questo tipo di opere una notevole flessibilità di impiego e adattabilità a diverse condizioni morfologiche e geotecniche.

 

Inoltre la struttura può essere modificata nel tempo, consentendo il riadattamento a nuove situazioni ambientali, fino al completo recupero degli elementi che compongono i crib-walls. Il peso relativamente modesto degli elementi modulari prefabbricati consente l’impiego di un esiguo numero di manodopera e non richiede l’impiego di mezzi meccanici particolari, garantendo velocità d’intervento ed economicità.

 

Articolo di Andrea Cantini

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