Cultura della sicurezza è anche dire no alle gare al massimo ribasso

L’affidamento dei lavori pubblici basato sulla logica del massimo ribasso significa esporre il fianco a rischi per l’incolumità dei lavoratori nei cantieri. È un importante concetto quello emerso la scorsa settimana in occasione della giornata nazionale della sicurezza nei cantieri, organizzata da Federarchitetti e giunta alla sesta edizione.

 

Alla giornata hanno partecipato migliaia di professionisti, tra architetti, ingegneri e geometri celebrata a Roma e in altre dieci città.

 

Nella capitale, l’appuntamento principale si è svolto presso l’Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma. Il tema proposto per la sesta Giornata era quello di Rischincantiere, per promuovere la cultura della sicurezza dando consapevolezza dei rischi di incolumità per le figure a qualsiasi titolo coinvolte nel processo edilizio, e per favorire la prevenzione attraverso un’adeguata azione di formazione e informazione.

 

Alla manifestazione nazionale, coordinata dall’arch. Giancarlo Maussier, vicepresidente nazionale di Federarchitetti per il centro Italia, sono intervenuti, tra gli altri, l’on. Cesare Damiano, PD, Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati; l’on. Serena Pellegrino, SEL, Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; l’arch. Alessandro Ridolfi, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Roma; l’arch. Calogero Lo Castro, presidente di Confedertecnica; l’arch. Paolo Grassi, presidente nazionale di Federarchitetti; il presidente dell’Anmil, Franco Bettoni; il Direttore Vicario dell’INAIL, Regione Lazio e l’arch. Matteo Capuani, membro del Consiglio Nazionale degli Architetti.

 

“Condivido e faccio mie le perplessità dei liberi professionisti tecnici a proposito dell’affidamento di appalti per opere pubbliche con il criterio del massimo ribasso – ha dichiarato tra l’altro l’onorevole Cesare Damiano – perché esso comporta, almeno in Italia, oltre ad un generale abbassamento del livello qualitativo delle opere appaltate, anche un inevitabile risparmio sulle misure di prevenzione dei rischi e, in particolare sulla formazione. Con la sicurezza, la salute, l’incolumità di chi lavora non si può “giocare al risparmio”, ha concluso il presidente della Commissione Lavoro della Camera.

 

Durante i lavori è stato proiettato Questa storia non è vera, un corto, prodotto da Federarchitetti, che ha trattato il tema della sicurezza in cantiere e della difficile condizione professionale del mondo delle professioni tecniche, e sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico “Rischincantiere”, al quale hanno partecipato moltissimi fotoamatori.

 

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