Dal milleproroghe stop all’Ici sui fabbricati rurali

Il decreto milleproroghe (d.l. 2007/2008) è legge: l’aula della Camera, dopo aver votato la fiducia la scorsa settimana, ha approvato definitivamente il provvedimento con 281 voti favorevoli.
Si tratta di un testo “omnibus”, nato per prorogare alcune scadenze ma che alla fine è diventato il contenitore per le norme più diverse. Novità importanti anche
in tema di edilizia e catasto.

ICI SUI FABBRICATI RURALI

Niente Ici per i fabbricati rurali: ai fini dell’imposta comunale sugli immobili “non si considerano fabbricati le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto dei fabbricati per i quali ricorrono i requisiti di ruralità”.
EFFICIENZA ENERGETICA
Edifici di nuova costruzione: slitta di un anno (1° gennaio 2010) la scadenza imposta ai comuni per vincolare il rilascio del permesso di costruire all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
È inoltre prorogato al 30 giugno 2010 il periodo transitorio delle nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al d.m. 14 gennaio 2008.

SICUREZZA LAVORO
Le imprese avranno tempo fino al 16 maggio 2009 per adeguarsi alle norme per garantire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008, Testo unico della sicurezza sul lavoro). Rientra nella proroga anche la norma relativa alla valutazione dei rischi concernenti lo stress lavoro-correlato.
APPALTI PUBBLICI
Slitta al 2010 il divieto di ricorrere agli arbitrati negli appalti pubblici. Dimezzati i compensi, con il divieto di incrementare quelli massimi, legati alla particolare complessità delle questioni trattate, alle specifiche competenze utilizzate o al lavoro effettivamente svolto.
CARTOLARIZZAZIONI E AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
Viene liquidata la Scip, la società creata per la privatizzazione degli immobili pubblici attraverso le cartolarizzazioni. Gli immobili tornano agli enti vecchi proprietari che potranno cederli direttamente.
Slitta al 30 giugno 2009 l’entrata in vigore del nuovo regime di autorizzazione paesaggistica (art. 159 del d.lgs. 42/2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio).
Fonte: Ansa

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