Declassamento catastale: possibile la revisione

Il proprietario dell’immobile può ricorrere al giudice tributario per richiederne il declassamento catastale. Il possessore di un immobile ha diritto a una definizione precisa e specifica della sua proprietà, e, nel caso in cui il classamento o la modifica catastale non risultino soddisfacenti, può ricorrere al giudice tributario per un’eventuale modifica.

A stabilirlo è la sentenza n. 22557 della Corte di Cassazione, che risponde al ricorso presentato dall’Agenzia del territorio per l’annullamento della sentenza della Commissione tributaria sarda. Quest’ultima riteneva ammissibile il ricorso presentato da un contribuente che aveva impugnato il silenzio-rifiuto opposto dall’Agenzia all’istanza di procedere al declassamento di un immobile.

I giudici della Corte di Cassazione non hanno condiviso le argomentazioni dell’Agenzia, facendo riferimento all’art. 53 della Costituzione, il quale prevede che sia riconosciuta a ogni titolare di immobile la facoltà di chiedere una diversa classificazione catastale e quindi una diversa rendita del bene.
In caso di risposta negativa, è possibile rivolgersi al giudice, che procederà a una valutazione in cui può tener conto di mutate condizioni, della vetustà dell’edificio, della non rispondenza dell’immobili alle esigenze attuali; e potrà eventualmente disapplicare i criteri elaborati dall’amministrazione.

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Un commento su “Declassamento catastale: possibile la revisione

  1. il motivo di questa ricerca per quanto mi riguarda è ingiusto sia in A/8 che l’abitazione normalissima con pavimenti di terza scelta e porte interne da lire 100mila ditemi voi quando vedo le ville vicino casa con piscina più belle sono A/7 .

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