DOCFA 4.00.1 e fabbricati rurali, tutti i casi di adempimenti e istruzioni per i professionisti

Riportiamo una memoria di Daniele Nardin, funzionario tributario e referente Catasto Fabbricati ed A.I.I. della provincia di Padova sulla questione dei fabbricati rurali e sugli adempimenti da eseguire nei vari casi che si possono incontrare con l’utilizzo della nuova versione di DOCFA 4.00.1

 

Negli ultimi tempi sono intervenuti sostanziali cambiamenti che hanno riguardato l’annosa questione dei Fabbricati Rurali. Com’è noto, già il d.m. n. 28 del 2 gennaio 1998 (Regolamento recante norme in tema di costituzione del catasto dei fabbricati …) aveva sancito l’obbligatorietà di censire al Catasto Fabbricati i fabbricati rurali di nuova costruzione ovvero oggetto di interventi edilizi successivamente alla data di entrata in vigore del decreto stesso (11 marzo 1998).

 

Il decreto legge del 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, ha innovato da ultimo la disciplina normativa, nel frattempo intervenuta, relativa al censimento dei fabbricati rurali negli atti del catasto.

 

In sostanza la normativa attuale prevede che tutti i Fabbricati Rurali (destinati ad abitazione o strumentali all’attività agricola) devono essere censiti al Catasto Fabbricati “con attribuzione del classamento, in base alle regole ordinarie, in una delle categorie catastali previste nel quadro generale di qualificazione”.

 

In seguito al dettato del decreto legge n. 201 sopra richiamato, è stato emesso il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 26 luglio 2012 (Individuazione delle modalità di inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito della ruralità) ed è stata emanata dalla Direzione Centrale Catasto e Cartografia dell’Agenzia del Territorio la circolare n. 2 del 7 agosto 2012 avente per oggetto la Nuova disciplina in materia di censimento dei fabbricati rurali ai sensi dell’art. 13, commi 14-bis, 14-ter, 14-quater del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 e del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 26 luglio 2012.

 

Dai primi giorni di settembre, inoltre, è stata rilasciata una nuova versione del programma DOCFA 4.00.1 che, con l’implementazione delle tipologie e delle causali del documento, recepisce le ultime novità normative.

 

Si invitano, per tanto, i professionisti in indirizzo a leggere con molta attenzione il decreto ministeriale del 26 luglio 2012 e la circolare n. 2/2012 dell’Agenzia del Territorio, nonché scaricare ed installare la nuova versione di DOCFA 4.00.1.

 

Si segnala infine che ad una non attenta lettura può sfuggire la diversità tra la “Domanda per il riconoscimento del requisito di ruralità agli immobili ad uso abitativo ed agli immobili strumentali all’esercizio dell’attività agricola” (allegato A al decreto del 26 luglio 2012) e la “Richiesta di iscrizione negli atti del catasto della sussistenza del requisito di ruralità in capo alle abitazioni rurali ed ai fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola” (allegato 1 alla circolare n. 2 del 7 agosto 2012).

 

Nel primo caso si tratta della domanda (corredata dagli attestati B e/o C allegati allo stesso decreto) da presentare alla segreteria dell’Ufficio Provinciale dell’Agenzia del Territorio (termine, scaduto, del 30 settembre 2012) per ottenere il riconoscimento della ruralità relativamente ai fabbricati rurali già censiti al Catasto Fabbricati (art. 2 commi 1- 4 del decreto 26 luglio 2012).

 

Nel secondo caso, invece, si tratta di “unità immobiliari urbane” che acquisiscono i requisiti di ruralità e non necessitano di un nuovo classamento e rendita (art. 2 comma 6 del decreto 26 luglio 2012). Si tratta quindi di fabbricati urbani che un in determinato momento acquisiscono i requisiti di ruralità e mantengono il classamento originario. La richiesta deve essere presentata, entro 30 giorni, alla segreteria dell’Ufficio Provinciale dell’Agenzia del Territorio (corredata dagli attestati B e/o C allegati al decreto 26 luglio 2012).

 

Parimenti, nel caso di perdita dei requisiti di ruralità, deve essere presentata – sempre entro il termine di 30 giorni – la “Richiesta di cancellazione dell’annotazione relativa alla ruralità degli immobili ad uso abitativo e degli immobili strumentali all’esercizio dell’attività agricola” (allegato 2 alla circolare n. 2 del 7 agosto 2012).

 

In merito alle pratiche catastali da presentare con DOCFA 4.00.1, si segnala che non deve più essere indicata nel campo causale “altre” la dicitura “RICHIESTA DI CATEGORIA RURALE”, ma si deve utilizzare la tipologia del documento codificata prevista nella versione 4.00.1 di DOCFA. In tale ipotesi il sistema inserirà in modo automatico l’annotazione “richiesta ruralità” su ognuna delle unità rurali dichiarate.

 

In ogni caso, se la dichiarazione DOCFA riguarda la presentazione, nello stesso lotto, di unità rurali ed unità ordinarie si dovranno compilare distinti file, sia in Nuova Costruzione che in Variazione, indicando le opportune tipologie di documento (“Dichiarazione resa ai sensi del d.m. 26 luglio 2012” ovvero “Dichiarazione resa ai sensi dell’art. 13 comma 14-ter del d.l. 201/2011″ per le unità rurali e “Dichiarazione ordinaria” o altra per le unità urbane).

 

Si allega una tabella riassuntiva con le principali casistiche previste.

 

di Daniele Nardin, Funzionario tributario – Referente Catasto Fabbricati ed A.I.I. dell’Agenzia del Territorio di Padova (tratto dal sito del collegio dei geometri e geometri laureati di Padova)

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