Edifici ex-rurali: da accatastare entro il 28 luglio

Il 28 luglio scade il termine per l’accatastamento dei fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità. Le particelle interessate, individuate dall’Agenzia del territorio, sono state riportate in un elenco pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007.
I soggetti titolari di diritti reali sui terreni nei quali risultano presenti fabbricati o ampliamenti di costruzioni non dichiarati in Catasto non sono tenuti ad alcun adempimento se:
– il fabbricato/ampliamento è già censito al catasto edilizio urbano;
– l’accatastamento dell’immobile è avvenuto successivamente alla pubblicazione del comunicato in Gazzetta Ufficiale;
– il fabbricato fotoidentificato è stato demolito;
– la tipologia di fabbricato non richiede accatastamento;
– non esiste alcun fabbricato sul terreno indicato.

È comunque opportuno inviare all’ufficio provinciale competente una specifica segnalazione, che può essere compilata secondo il modello scaricabile dal sito dell’Agenzia del territorio.
Il modello di segnalazione anomalie è disponibile anche presso l’ufficio provinciale competente dell’Agenzia del territorio e presso il comune di competenza.

C’è la possibilità di mettersi in regola anche dopo la scadenza del 28 luglio ed è possibile provvedere all’iscrizione in catasto dei fabbricati che risultano non dichiarati anche una volta scaduti i sette mesi concessi dalla normativa per provvedere all’adempimento spontaneo.
I soggetti che si attivano per mettersi in regola una volta scaduti i termini dovranno informare l’Agenzia inviando una comunicazione formale all’indirizzo dell’ufficio provinciale competente, specificando che si è già provveduto ad incaricare un tecnico abilitato all’iscrizione in catasto. Questo per evitare che, nel frattempo, gli uffici provinciali dell’Agenzia provvedano all’accatastamento tra i soggetti obbligati ma inadempienti dopo la scadenza dei termini.

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