Edifici salubri: i Geometri in prima linea contro l’inquinamento indoor

Edifici salubri: i Geometri in prima linea contro l’inquinamento indoor

Piombo, Mercurio e Cadmio (tossico), ftalati per ammorbidire il PVC, formaldeide. Sono solo alcuni dei possibili inquinanti che possono entrare nelle case italiane all’interno di materiali da costruzione non controllati e rappresentare una possibile causa di allergie, reazioni di intolleranze e altri disturbi più o meno grave alla salute che vanno sotto il generico nome di Sindrome da Edificio Malato.

Da anni la categoria dei Geometri, e in particolare l’Associazione delle Donne Geometra guidate da Paola Allegri, sono in prima linea per portare all’attenzione dei professionisti queste tematiche, oggi ancora più attuali se si considera che gran parte del patrimonio edilizio è fatiscente, risale alla metà del secolo scorso ed è stato costruito con tecnologie ormai obsolete.

Le attività di riqualificazione e ristrutturazione edilizia, oltre a rappresentare una ghiotta opportunità di lavoro per i tecnici seri e preparati, può essere l’occasione di intervenire sugli edifici più vecchi per eliminare il rischio di inquinamento indoor e garantire comfort termico, acustico, qualità dell’aria e corretto utilizzo della luce: tutti elementi essenziali per garantire un’ottima vivibilità all’interno degli ambienti.

Lo scorso settembre sono stati consegnati i primi attestati di formazione, riconosciuta dal CNGeGL, per la figura dell’esperto in Edificio Salubre e presto saranno organizzati altri corsi sul territorio per creare nuovi professionisti.

Anche al SAIE 2015 non poteva mancare un appuntamento concreto per parlare del problema dell’inquinamento indoor, che secondo l’OMS causa ogni anno 4,3 milioni di morti per l’insorgere di diverse patologie (asma e malattie respiratorie ,cancro del polmone, ictus,per citarne solo alcune).

Nell’incontro dal titolo Benessere e comfort degli edifici che abitiamo, Paola Allegri, presidente dell’Associazione Nazionale “Donne Geometra” del CNGeGL, ha evidenziato come il mercato abbia sempre più bisogno di nuove figure tecniche specializzate nella salubrità degli edifici.

“L’Uomo passa il 90% del proprio tempo in ambienti confinati – casa, scuola, ufficio – mentre per le sue caratteristiche biologiche dovrebbe vivere a contatto con l’ambiente. È facile intuire quindi come le nostre vite costrette in luoghi chiusi poco salubri subiscano conseguenze anche gravi dal punto di vista della salute: qualità dei materiali da costruzione, tecniche costruttive inadeguate, scarsa ventilazione degli edifici dovuta a interventi di sigillatura per il contenimento energetico, presenza di VOC, emissioni di CO2 e formaldeide, radioattività sono tra le principali cause dell’inquinamento indoor”, ha spiegato Paola Allegri.

“Studi effettuati negli USA hanno evidenziato che l’inquinamento indoor influisce pesantemente sulla nostra salute quotidiana, implicando un calo di produttività del 3%, pari a 15 minuti al giorno: valori che proiettati in un anno si traducono in costi sociali elevatissimi per le imprese e per il servizio sanitario nazionale. Investire nella salubrità degli ambienti in cui viviamo, significa investire in qualità della vita e del lavoro, ragione per cui si rende sempre più necessario l’intervento di una figura professionale specializzata, l’Esperto dell’Edificio Salubre, in grado di far dialogare le competenze provenienti dall’ambito tecnico e quelle del settore sanitario.”

Al dibattito hanno partecipato anche Leopoldo Busa, progettista esperto in Qualità dell’Aria Indoor, Andrea Gasparella, Facoltà di Scienze e Tecnologie – Libera Università di Bolzano, Norbert Lantschner, presidente Fondazione ClimAbita e ideatore Agenzia CasaClima, Ania Lopez, consigliere del Consiglio nazionale degli Ingegneri ed Elena Stoppioni, coordinatore Forum Nazionale Edilizia Compagnia delle Opere.

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