Edilizia abitativa: i sette comandamenti dell’Ance

L’Associazione nazionale dei costruttori ha elaborato una serie di proposte da sottoporre al governo per risolvere il problema dell’emergenza abitativa. Le iniziative dovrebbero servire anche a favorire l’attuazione degli obiettivi contenuti nel Piano nazionale di edilizia abitativa. Queste le priorità individuate dall’Ance e segnalate durante un’audizione del Cnel:

1. CONCERTAZIONE STATO-REGIONI
• Rivisitazione organica della legislazione per la casa e le trasformazioni territoriali.
L’obiettivo è quello di rinnovare il quadro di concertazione tra Stato e regioni.

2. NORMATIVA SULLE LOCAZIONI
• Revisione della normativa per le locazioni (legge 431/1998).
Gli aspetti da rivedere sarebbero soprattutto due: certezza della durata del rapporto contrattuale tra le parti; regime dei contratti a canone concordato.

3. CANONE SOSTENIBILE
• Ripristino dell’offerta di alloggi in locazione a canone sostenibile a favore delle fasce sociali che non sono in grado di accedere al libero mercato.
Secondo l’Ance, per conseguire questo obiettivo “non si può ricorrere solo al parco degli alloggi sfitti ammesso che da parte dei proprietari ci sia la volontà di locarli a fronte di determinate garanzie”; l’associazione propone invece programmi per la realizzazione di nuovi alloggi e il recupero di abitazioni esistenti.

4. FINANZIAMENTI PLURIENNALI
• Finanziamento per l’edilizia sociale su base pluriennale.
Per favorire questo obiettivo l’Ance propone un intervento delle regioni, che potrebbero destinare parte dei proventi derivanti dalla tassa di possesso dei veicoli a motore.
Lo Stato potrebbe cofinanziare in pari misura gli interventi, prevedendo revoche per il mancato impiego delle risorse nei termini previsti.

5. AREE DA DESTINARE ALL’EDILIZIA SOCIALE
• Predisposizione di norme minime nazionali sulle aree da destinare a edilizia sociale. Le norme minime, da applicarsi alle legislazioni regionali, potrebbero:
a) prevedere premialità;
b) garantire la perequazione;
c) favorire i cambi di destinazione d’uso con procedure semplificate, magari per un periodo limitato.

6. FISCALITÀ IMMOBILIARE
• Revisione della fiscalità immobiliare per quanto riguarda:
a) trasferimenti di aree e immobili;
b) passaggi di proprietà tra gli utenti;
c) alloggi in locazione;
d) fondi immobiliari.

7. FINANZIAMENTI INNOVATIVI
• Promozione degli strumenti finanziari innovativi come i fondi immobiliari e il risparmio-casa.
L’Ance richiede anche di dare effettiva attuazione alle norme sulla garanzia dei mutui da parte dei soggetti a reddito precario.

Fonte:
Ance

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