Edilizia: è l’ora dell’intervento pubblico?

La crisi economica sembra portare con sé un rilancio degli investimenti pubblici, in primo luogo regionali. Presentiamo alcune iniziative di segno diverso avanzate dalle giunte di Veneto, Toscana e Liguria.

– VENETO: SPAZIO AGLI INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI
Di fronte alla crisi economico-finanziaria che colpisce il Paese e paralizza il comparto dell’edilizia, si fa sempre più strada l’ipotesi di rafforzare gli investimenti infrastrutturali, capaci di sostenere sia il reddito che l’occupazione. In questo quadro, giocando d’anticipo sul governo nazionale, la Regione Veneto ha adottato un piano specifico.
Per sostenere il settore verranno incentivati nuovi lavori pubblici, scelti dai comuni per riqualificare il territorio e affidati ad aziende locali, ma quasi totalmente a carico del bilancio regionale. Si tratta di “una sorta di legge obiettivo”, ha spiegato Massimo Giorgetti, assessore ai lavori pubblici, in sede di giunta regionale. Le legge “si occuperà solamente delle piccole opere sino a 500.000 euro di valore economico. Le amministrazioni locali potranno scegliere le ditte da invitare alla gara e privilegiare quelle venete. La regione mette sul piatto 100 milioni di euro: finanzierà l’80% del totale e aggiungerà un ulteriore 10% come premio velocità, se i tempi di esecuzione saranno rapidi”.
“Il nostro esempio è la Spagna di Zapatero”, ha affermato Giorgetti, parlando di un piano di piccole e medie opere da realizzare entro l’anno. Si partirà dal rinnovo di spazi pubblici urbani e dalla costruzione di edifici sociali, sanitari, culturali e sportivi. Saranno previsti l’abbattimento di barriere architettoniche, il miglioramento della sicurezza stradale, la conservazione e il recupero dei beni culturali, la costruzione di piste ciclabili.

– TOSCANA: UN TAVOLO DI CONFRONTO SULL’EDILIZIA PUBBLICA
La Commissione territorio e ambiente della Toscana sta studiando una legge di pochi articoli che consentirà agli assegnatari degli alloggi pubblici (Erp) con diritti acquisiti di procedere all’acquisto dell’abitazione, ai prezzi stabiliti dalle disposizioni statali, aprendo una “finestra” rispetto all’attuale sospensione delle vendite.
Il provvedimento riguarderà soltanto casi documentabili secondo precisi requisiti. I dettagli sono in corso di definizione. Lo ho deciso la commissione, constatando l’esigenza di predisporre un provvedimento che abbia valore di legge, più forte quindi della semplice delibera. Secondo il presidente della commissione Erasmo D’Angelis, contestualmente si aprirà una discussione generale sull’intera questione dell’edilizia pubblica, e già per giugno si prevedono consultazioni riguardanti la proposta di legge di riforma del settore. Alle consultazioni saranno invitati anche i rappresentanti degli assegnatari. Sul testo di riforma però il Consiglio delle autonomie locali ha già fatto pervenire parere negativo.

– LIGURIA: UNA VARIANTE DI BILANCIO DA 63 MILIONI
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato di recente alcune varianti al bilancio regionale. Tra le novità, rientra anche un programma di interventi infrastrutturali a favore dei comuni, per 9 milioni di euro. Sarà la giunta a fissare i criteri e le modalità di selezione degli interventi da finanziare e fissare la quota da destinare alle municipalità minori. Le variazioni prevedono 63 milioni di risorse aggiuntive. Di questi 63 milioni, 20 milioni vanno alle Province, 9 ai Comuni per investimenti, 12 milioni al sociale, 2 milioni sono destinati ai parcheggi ed altri 2 alla viabilità minore.

Fonte Asca

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