Edilizia sostenibile, l’Italia s’è desta. E Lecco si scopre capitale dei tetti verdi

Presentato al Saie di Bologna il secondo rapporto di Legambiente e Cresme sull’impegno degli enti locali nell’edilizia sostenibile: sono ben 577 i comuni italiani che hanno già adottato linee guida e regolamenti per risparmiare energia, diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare materiali da costruzione attraverso i regolamenti edilizi comunali.

OBIETTIVI INTERNAZIONALI: DA KYOTO A COPENHAGEN
Con il prossimo appuntamento di Copenaghen, tutti i Paesi industrializzati saranno chiamati a ridurre sensibilmente le proprie emissioni di CO2 entro il 2020. All’Italia è chiesto di confermare gli obiettivi di Kyoto per la CO2 (-6,5% rispetto al 1990) e di aumentare l’impiego di fonti rinnovabili, fino a coprire il 17% dei consumi finali di energia. È chiaro che non esiste alcuna possibilità di conseguire questi risultati senza il coinvolgimento del settore delle costruzioni. Proprio i 577 comuni “rinnovabili” – ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia e infrastrutture di Legambiente – dimostrano come sia oggi possibile coinvolgere il settore edilizio nella lotta ai cambiamenti climatici. Secondo Zanchini, inoltre, l’esperienza concreta conferma come l’edilizia eco-sostenibile possa “migliorare il comfort abitativo, aumentando la stima degli edifici sul mercato e contribuendo alla riduzione, fino al 50%, dei consumi energetici e quindi dei costi in bolletta per i cittadini”.
E aggiunge: “Per promuovere questo processo virtuoso però è necessario che il governo e le regioni aiutino questa ‘rivoluzione verde’ con criteri e regole chiare”. La riduzione delle emissioni però non sarà raggiungibile, senza mettere mano a un vasto programma di riqualificazione dell’edilizia esistente. Occorre, secondo Zanchini, avere un quadro di riferimento nazionale coerente e garantire chiarezza sugli standard che si vuole adottare da oggi al 2020.

LA SITUAZIONE NELLE DIVERSE REGIONI ITALIANE
I comuni dell’innovazione energetica sono diffusi in quasi tutto il Paese anche se con una maggiore concentrazione nelle regioni del Centro-Nord, e in particolare in Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia. Anche in Veneto, Piemonte, Lazio, Marche e Puglia si registrano esperienze significative di regolamenti edilizi attenti alla sostenibilità. In Sardegna e Sicilia iniziano ad avviarsi processi importanti, anche se limitati ancora a pochi comuni.

LECCO CAPITALE DEI TETTI VERDI
L’isolamento termico è un tema centrale per il contenimento dei consumi energetici delle abitazioni. Sono 432 i comuni che prevedono obblighi, promozione e/o incentivi sull’isolamento termico degli edifici, ma anche il ricorso a tetti verdi e a serramenti ad alta efficienza. Da segnalare, 11 comuni in provincia di Lecco in cui vige l’obbligo, per i nuovi edifici, di creare una copertura a tetto verde per almeno il 30% della superficie. In altri 17 comuni italiani viene invece imposto un limite di trasmittanza delle pareti esterne massimo, mentre in 123 vige l’obbligo di installare i doppi vetri.

PIÙ DI 400 COMUNI PUNTANO SULLE RINNOVABILI
L’utilizzo di fonti rinnovabili, tra solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e di fotovoltaico per l’energia elettrica, è richiesto in 406 comuni. In 35 vengono promosse le biomasse per uso domestico (caldaie con cippato e pellets), in 28 si cita l’eolico e in 11 l’idroelettrico. Tra i comuni che considerano le rinnovabili, 135 sono quelli in cui è stato recepito l’obbligo di installazione di 1 kW di fotovoltaico per unità abitativa, mentre per 103 vige l’obbligo di 0,2 kW di fotovoltaico per unità di fotovoltaico. I comuni con l’obbligo di installazione del solare termico sono 253.

IN DUECENTO COMUNI SPAZIO ALL’EFFICIENZA ENERGETICA
L’utilizzo di tecnologie per l’efficienza energetica riguarda 208 comuni, diffusi soprattutto al Nord, con incentivi, promozioni o obblighi per l’ allacciamento a una rete di teleriscaldamento, con l’uso delle pompe di calore e con il collegamento a impianti di cogenerazione per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva delle case.

ORIENTAMENTO E OMBREGGIATURA
L’orientamento e l’ombreggiatura degli edifici sono fondamentali per ridurre l’energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni. Sono 277 i regolamenti che contemplano il tema, con l’indicazione di orientare l’edificio lungo l’asse Est-Ovest, per consentire una maggiore illuminazione naturale. In 8 comuni vi è un esplicito divieto di costruire edifici o abitazioni con un unico affaccio verso Nord. Per quanto riguarda la schermatura delle superfici vetrate, in modo da impedire un eccessivo riscaldamento nei mesi estivi, in 25 comuni vige l’obbligo di oscuramento per almeno il 70% delle superfici vetrate.

RECUPERO DELLE ACQUE. SEMPRE LECCO ALL’AVANGUARDIA
I materiali da costruzione locali e riciclabili sono richiesti in 266 municipi, mentre il risparmio idrico e il recupero delle acque meteoriche sono contemplati in di 358 comuni, soprattutto del Centro-Nord: 321 impongono il risparmio della risorsa attraverso riduttori di flusso e il recupero delle acque meteoriche per gli usi compatibili; nei restanti 37 comuni il requisito è volontario. In 13 comuni in provincia di Lecco, c’è l’obbligo del risparmio idrico e viene promosso, per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, il recupero per usi compatibili e non potabili delle acque nere/grigie opportunamente trattate, limitando lo scarico in rete.

Fonte:
Legambiente

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