Efficienza in edilizia: l’Ue ancora in prima linea

Da Bruxelles arriva una novità importante a sostegno della riqualificazione energetica delle abitazioni. Per interventi di questa natura, infatti, il Parlamento europeo ha dato via libera all’utilizzo del 4% del Fondo comunitario per lo sviluppo regionale.

Il provvedimento per ora è stato approvato solo all’interno della commissione competente, ma sarà votato in seduta plenaria dagli eurodeputati già nel prossimo mese di aprile.
Le nuove linee guida previste dal provvedimento riservano agli interventi di riqualificazione edilizia il 4% del Fondo europeo di sviluppo regionale, e allargano a tutti gli Stati membri l’accesso ai finanziamenti comunitari.
Regioni e amministrazioni locali avranno quindi risorse in più per promuovere misure di risparmio energetico all’interno delle abitazioni: dall’installazione di pannelli solari alla coibentazione delle pareti, dall’utilizzo della doppia vetratura alla sostituzione delle vecchie caldaie a bassa efficienza energetica.

Nelle intenzioni del Parlamento europeo il provvedimento servirà a ridurre il consumo energetico dei Paesi dell’Ue, ma potrà anche portare vantaggi sul fronte occupazionale, creando nuovi posti di lavoro nel mondo delle costruzioni. Per venire incontro alle diverse esigenze degli Stati membri, poi, è prevista un’ampia autonomia di scelta all’interno dell’Unione. Ogni Stato potrà “modulare” diversamente le proprie azioni e sceglierà liberamente i progetti da finanziare. A seconda delle esigenze si potrà per esempio fornire un sostegno diretto alla sola edilizia sociale, oppure estendere i finanziamenti anche al più ampio comparto dell’edilizia privata.
Si tratta di novità importanti anche per il nostro Paese, visto che il regolamento attualmente in vigore risulta molto più restrittivo della nuova proposta. Sostiene, infatti, solo interventi previsti nei nuovi Stati membri e concede finanziamenti esclusivamente nei casi di edifici situati in zone urbane disagiate.

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