Emergenza casa: 480 milioni per la Toscana

La Toscana vivrebbe una vera emergenza abitativa: quasi 20.000 famiglie sono in attesa di una casa popolare, mentre altrettanti nuclei a basso reddito pagano affitti di mercato a causa della mancanza di abitazioni pubbliche. Per fronteggiare questa emergenza la Regione avvierà un intervento straordinario per la casa, con una dotazione-extra di 130 milioni di euro. Lo ha annunciato l’assessore Eugenio Baronti, presentando la proposta di legge sull’edilizia residenziale sociale approvata dalla giunta regionale. 

I 130 milioni stanziati – a breve l’approvazione definitiva da parte del consiglio regionale – saranno investiti per ristrutturare, recuperare e realizzare alcune migliaia di case da destinare in locazione a canone sociale e sostenibile: una sorta di anticipazione rispetto a un più ampio “piano casa regionale”, dotato di un fondo da 350 milioni di euro in cui confluiranno tutte le risorse disponibili, sia quelle nazionali sia quelle non spese e recuperate a livello regionale. Con la nuova normativa, spiega Baronti, ”si aggiungono alcune significative innovazioni volte a dare maggiore efficienza ed efficacia al sistema”.
La nuova legge punta anche a ridurre i soggetti gestori che programmano gli interventi delle politiche abitative: da undici soggetti (con contratti di servizio, contabilità e rendicontazioni diverse) si passerà a tre soli gestori organizzati in aree vaste: Toscana centro, Toscana costa e Toscana sud. Queste “aree vaste”, tra l’altro, attueranno gli interventi di nuova costruzione e recupero del patrimonio abitativo dei comuni, rilasceranno le autorizzazioni alla locazione, annulleranno le assegnazioni degli alloggi.
Cambierà radicalmente anche il sistema di affidamento delle risorse ai comuni. Si accederà ai finanziamenti solo se i comuni, attraverso forme associative di “zona”, presenteranno progetti immediatamente cantierabili. Se non saranno rispettati i tempi di inizio lavori, i finanziamenti potranno essere revocati e riassegnati immediatamente ad altro progetto in qualsiasi altra parte della Toscana. Verrà profondamente cambiato anche il sistema di riconoscimento dei costi di costruzione, non più gli attuali massimali di costo ma un sistema premiante che riconosca le diverse specificità locali, le diverse tipologie abitative e promuova la qualità della costruzione e l’ecoefficenza energetica dell’alloggio. I nuovi alloggi saranno recuperati o realizzati con i criteri di qualità termica, acustica, energetica per migliorare la qualità dell’abitare in alloggi sociali.

I SERVIZI OFFERTI
Nel complesso sono sette i servizi offerti dalla Regione Toscana con i nuovi provvedimenti.
1 – servizio abitativo pubblico in locazione permanente a canone sociale (ERS pubblica ex-ERP);
2 – servizio abitativo in locazione permanente a canone sostenibile;
3 – servizio abitativo in locazione temporanea a canone convenzionato finalizzato alla proprietà della casa;
4 – interventi di agevolazioni pubbliche di varia natura ed entità per l’acquisto della prima casa;
5 – interventi e agevolazioni pubbliche per favorire la realizzazione di progetti di autocostruzione e autorecupero per la prima casa;
6 – interventi di sostegno per la realizzazione di progetti innovativi a carattere sperimentale: (condomini solidali e cohousing);
7 – interventi di sostegno e agevolazioni pubbliche per l’accesso alla locazione di alloggi: contributo affitto l. 431.

Fonte: Regione Toscana, Asca

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