Fabbricati Collabenti F/2, come dichiararli in catasto

Lo scorso maggio a Roma, la Direzione centrale Catasto e Cartografia dell’ex Agenzia del Territorio (ora accorpata all’Agenzia delle Entrate) ha tenuto un seminario tecnico nel quale, tra i diversi argomenti trattati, ha anche fornito chiarimenti in merito alle modalità di dichiarazione nel catasto edilizio urbano degli immobili c.d. collabenti, ossia quelli non in grado di produrre reddito perché fatiscenti o dei veri e propri ruderi e, in quanto tali, inseriti nella categoria catastale F/2.

 

Per tali immobili sussiste la possibilità e non l’obbligo di dichiarazione in catasto, con procedura DOCFA. Infatti, il d.m. delle finanze 2 gennaio 1998 prevede che gli edifici collabenti, ai soli fini dell’identificazione, “possono formare oggetto di iscrizione in catasto, senza attribuzione di rendita catastale, ma con descrizione dei caratteri specifici e della destinazione d’uso”.

 

Documentazione da produrre per le dichiarazioni di unità collabenti (cat. F/2)
1. documentazione attestante le condizioni di inagibilità di un fabbricato in precedenza esistente; al riguardo è ritenuta idonea anche quella eventualmente rilasciata dal competente ufficio comunale;

 

2. documentazione riportante, anche mediante documentazione fotografica, lo stato dei luoghi, con particolare riferimento alle strutture, alle dotazioni tecnologiche e allo stato di conservazione del manufatto.

 

Tali unità, per le dichiarazioni in catasto, devono essere individuate esclusivamente nell’elaborato planimetrico.

 

L’iscrizione nella categoria F/2 prevede la presenza di un fabbricato che abbia perso del tutto la sua capacità reddituale; ne consegue che la stessa categoria non è ammissibile, ad esempio, se l’unità che si vuole censire, risulta ascrivibile in altra categoria catastale, ovvero, non è individuabile e/o perimetrabile.

 

Costruzioni non individuabili né perimetrabili (categoria F/2)
Si considerano non individuabili né perimetrabili le costruzioni ed i manufatti:

 

1. privi di pavimentazione, indipendentemente dallo stato manutentivo e dai materiali utilizzati;

 

2. delimitati da muri che non abbiano almeno l’altezza di un metro.

 

In assenza della verifica positiva di detti requisiti, non è ammessa la dichiarazione al catasto fabbricati, in categoria F/2, degli immobili censiti al catasto terreni come:

 

– 280 fabbricato diruto;

 

– 281 fr div sub;

 

– 277 fa div sub;

 

– 278 fabb promis;

 

– 279 fabb rurale;

 

– 283 fu d accert;

 

– 284 porz acc fr;

 

– 285 porz acc fu;

 

– 286 porz di fa;

 

– 287 porz di fr;

 

– 288 porz rur fp;

 

– 290 porz di fu.

 

In assenza di riscontro agli atti del catasto della preesistenza del fabbricato (“279 fabb. rurale”, “283 fu d accert”, ecc.), è apposta in corrispondenza di ciascun immobile dichiarato in F/2 al Catasto Fabbricati la seguente annotazione:

 

Nessun fabbricato censito in catasto antecedentemente alla dichiarazione prot. n. … del …

 

Analogamente si procede negli atti del Catasto Terreni, quando viene dichiarata per un immobile la destinazione 280, in assenza di qualità pregressa riconducibile ad una costruzione

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico