Ghiaia di vetro cellulare riciclata per l’isolamento termico

L’isolamento termico è sempre più al centro di ogni progetto ed il mercato sta maturando molte soluzioni in materia di ecosostenibilità: oltre che ridurre i consumi energetici, un materiale deve essere ecologico, di facile smaltimento, riutilizzabile ed essere prodotto senza grandi dispendi in termini di energia e trasporti.

 

Ecco che molte aziende hanno aperto nuove linee partendo da materie di scarto: la ghiaia di vetro cellulare è un materiale coibente di alta qualità prodotto da vetro riciclato ed è capace di soddisfare le esigenze di un isolamento termico ottimale combinato ad una estrema leggerezza. Il granulato in vetro cellulare è solido, indeformabile, durevole e semplice, ideale per tutti gli impieghi dato che non richiede complesse fasi di lavorazione.

 

Il vetro cellulare è un materiale innovativo che si ottiene dal riciclo del vetro (bottiglie, lastre, ecc.) attraverso un processo che prevede la triturazione e la successiva fusione a una temperatura che raggiunge i 950°C. Con l’aggiunta di un 2% di lievito aerante naturale si forma la cosiddetta vetroschiuma, che viene estratta dal forno e rapidamente raffreddata: ciò ne provoca la rottura in frammenti delle dimensioni di granelli di ghiaia.

 

Si ottiene così un materiale ricco di celle chiuse, che garantiscono l’impermeabilità all’acqua, mentre le pareti che delimitano le singole celle assicurano un’ottima resistenza alla compressione. L’aria ferma, racchiusa nella diffusa porosità del materiale, offre a sua volta un ottimo coefficiente di isolamento termico, grazie ad una conducibilità lambda λD = 0,08 W/mK in riempimento compattato. Le dimensioni e la distribuzione dei granuli, nonché l’assenza di frazioni fini, assicurano inoltre un’elevatissima capacità drenante.

 

La ghiaia di vetro cellulare è un materiale isolante che offre molti vantaggi e rappresenta un sistema completo caratterizzato da notevoli caratteristiche tecniche ed applicative, che altri materiali isolanti riescono a raggiungere solo con una combinazione di prodotti. La ghiaia in vetroschiuma garantisce  un’elevata resistenza alla compressione grazie alla struttura di tipo reticolare, e racchiude altre numerose proprietà: leggerezza (100-400 kg/mc), resistenza al gelo, non assorbe acqua, è indeformabile, resistente agli agenti chimici, inalterabile all’usura, alta resistenza al surriscaldamento (euroclasse antincendio A1) ed è priva di sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente, dato che è inerte al dilavamento.

 

In virtù delle sue caratteristiche fisiche questo prodotto è utilizzabile in modo molto versatile: come sistema di sottofondo isolante (interruzione della capillarità, nessun ponte termico e completo drenaggio delle superfici), oppure essere impiegato sui tetti senza aggravio statico (es. tetti rinverditi), ma anche per l’isolamento perimetrale, come sottofondo per solai in legno o per la stabilità nei campi sportivi, permettendo sempre di ridurre gli spessori delle strutture. Il vetro cellulare è particolarmente apprezzato per la coibentazione di piscine, vasche di acciaio, serbatoi o tubature che devono essere protetti dal freddo e dal gelo, grazie al suo elevato valore isolante: con la ghiaia in vetroschiuma è possibile minimizzare le perdite di calore a tal punto che in parte è addirittura possibile rinunciare ai tubi rivestiti.

 

La messa in opera è rapida ed estremamente semplice: grazie alla leggerezza, il metodo d’impiego non prevede particolari accorgimenti o operazioni preparatorie onerose. A seconda dell’avanzamento dei lavori, può essere posata anche in fasi, senza preoccuparsi minimamente delle condizioni atmosferiche. Ciò permette una gestione flessibile del cantiere con possibilità di fornitura del materiale sfuso, in big bags o in wall-bag, sacchi in geotessuto filtrante per le applicazioni verticali.

 

Il procedimento wall-bag è estremamente efficace e permette di posizionare la ghiaia di vetro lungo le partizioni verticali in camere preconfezionate: l’operazione si può eseguire rapidamente a mano e non richiede pareti lisce e intonacate, dato che eventuali irregolarità sono compensate automaticamente dai wall-bag, mentre il geotessuto filtrante svolge la funzione di una cassaforma avvolgendo perfettamente le pareti.

 

Articolo di Andrea Cantini

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