Giorni d’oro per l’Agenzia delle entrate

Da maggio 2008 a oggi si sarebbe registrato “un incremento della rendita catastale pari a circa 48 milioni di euro”. È quanto ha rivelato la direttrice dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, in una recente audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

L’incremento della rendita sarebbe dovuto agli aggiornamenti della banca dati catastale con la documentazione relativa a immobili non dichiarati in catasto o incoerenti con la situazione reale.
Ancora più interessante è il dato relativo alla quantità di questi aggiornamenti: addirittura 24.000 a partire dal 2005. L’Agenzia, ha specificato la Alemanno, ha “individuato mediante foto-identificazione circa 1,5 milioni di fabbricati che non risultano dichiarati in catasto, la cui valenza fiscale, fatte salve le ulteriori verifiche attualmente in corso, potrà essere confermata solo a seguito del completamento dei conseguenti accertamenti posti in essere, per i diversi tributi di competenza, dai comuni e dall’Agenzia delle entrate”.

Nonostante la necessità di ulteriori accertamenti, già oggi è rilevante il surplus finanziario garantito dall’attività di foto-identificazione. A questa azione è infatti seguita la presentazione di numerosi atti di aggiornamento catastale, con un aumento di base imponibile pari a circa 42 milioni. Tra le città più avvantaggiate dagli aggiornamenti, un ruolo di primo piano tocca senz’altro a Milano. La direttrice dell’Agenzia ha affermato infatti che le “parziali revisioni del classamento delle unità immobiliari per alcune microzone del comune di Milano hanno comportato un incremento della rendita catastale pari a circa 44 milioni di euro“.

Bergamo: alleanza tra Agenzia del territorio e Collegio dei geometri
Nei giorni scorsi l’Eco di Bergamo ha pubblicato un interessante articolo su una recente collaborazione tra l’Agenzia del territorio e il Collegio dei geometri della provincia lombarda. I due enti si sono associati per aggiornare le mappe catastali della Bergamasca, che risalgono all’inizio del Novecento e risultano particolarmente distanti dalla reale topografia del territorio. L’Agenzia si è incaricata della vettorizzazione di tutte le mappe vigenti, e sta trasferendo su supporto informatico le immagini già registrate su base cartacea. Di fronte a questa decisione, geometri e notai della provincia hanno già da tempo sollevato alcuni appunti, evidenziando un’anomalia generata dalla procedura di digitalizzazione: la perdita un dato importante come il numero di mappa, da sempre segnato sui documenti cartacei.

Se l’Agenzia promette che la situazione tornerà alla normalità entro il primo semestre del 2009, anche il Collegio dei geometri di Bergamo collabora in modo attivo all’operazione, e ha già eseguito gratuitamente la scansione di tutte le mappe di impianto, ossia quelle originarie, prive di qualsiasi variante. Secondo quanto dichiarato dal presidente del Collegio Renato Ferrari all’Eco di Bergamo, “il lavoro è stato concluso in tempi brevissimi circa un anno fa e messo a disposizione dell’Agenzia del territorio. Ci auguriamo di riuscire a mettere online queste mappe così che siano consultabili a tutti i professionisti dal proprio studio”. A questa prima collaborazione ne seguirà un’altra, la scansione di tutti i copioni di visura.

L’articolo dell’Eco di Bergamo

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